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    Manchester City-Inter, la Uefa conferma Marciniak: 'Si è scusato, non sapeva di essere ad un evento di un partito di estrema destra'

    Manchester City-Inter, la Uefa conferma Marciniak: 'Si è scusato, non sapeva di essere ad un evento di un partito di estrema destra'

    Era attesa come non mai una replica, una presa di posizione ufficiale, da parte dell'arbitro polacco Szymon Marciniak, designato dalla Uefa per dirigere la finale di Champions League tra Manchester City ed Inter di sabato 10 giugno, ad Istanbul. L'esperto direttore di gara, protagonista pure nell'ultimo atto del Mondiale di Qatar 2022 tra Argentina e Francia, è stato investito nelle scorse da una vera e propria bufera per la sua presunta partecipazione ad un evento politico nel suo Paese di un movimento di estrema destra che porta avanti idee razziste e anti-semite. E da più parti si iniziava ad ipotizzare un'esclusione dalla finale di Champions una volta che la Uefa, che sta conducendo un'indagine sull'accaduto, avesse chiarito i fatti.

    LA REPLICA - A rispondere alle accuse piovutegli addosso è stato il diretto interessato, che ha affidato il suo pensiero ai propri canali social: "In relazione alle notizie dei media, dichiaro di non aver mai sostenuto o legittimato alcun partito, organizzazione politica o singoli politici e mi dissocio nettamente da qualsiasi punto di vista, dichiarazione e azioni estreme, razziste o antisemite. Sulla copertura mediatica di oggi dichiaro di non aver mai sostenuto né legittimato alcun partito politico, organizzazione o singolo politico. Mi dissocio, con forza e chiarezza, da qualsiasi tipo di opinione, affermazioni o azioni radicali, razzisti o antisemiti".

    LA UEFA LO CONFERMA - Nessun rischio e nessun dubbio: Szymon Marciniak resta l'arbitro designato dalla Uefa per la finale di Champions League tra Manchester City ed Inter. A farlo sapere è la stessa organizzazione, che concluso l'indagine interna nei confronti dell'arbitro polacco per la sua partecipazione ad un evento organizzato ad un movimento politico di estrema destra. Secondo quanto riferisce la BBC, l'arbitro ha chiarito la sua posizione scusandosi per aver preso parte ad un incontro del quale non aveva compreso la reale natura e ignaro del fatto che gli organizzatori fossero legati ad un partito polacco di estrema destra. Marciniak ha avuto modo pure di parlare coi rappresentanti di NEVERAGAIN, una ONG impegnata nella lotta ad ogni forma di razzismo, discriminazione ed anti-semitismo, che non ha opposto alcun veto alla sua presenza ad Istanbul come arbitro della finale di Champions League.

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