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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

"La terza della direita è la prima di Eder". 
"La terza della direita è la prima... ma è la terza o la prima?"
"La prima, che è la cugina, la segunda"
"Ah, la segunda è la cugina e la prima"
"La prima vuol dire la cugina ed è dietro la quinta". 


Confusione. Confusione sovrana. Per fare mercato, Oronzo Canà si affidò al mediatore di c... beh, al mediatore Andrea Bergonzoni, che ha 'agganci da tutte le parti', compreso il Brasile, dove c'è il fido amico Giginho. Leo Junior, Eder, Socrates, non ne va bene una al mister della Longobarda, che alla fine, un po' per caso, peregrinando per il Sudamerica, trova Aristoteles, che si rivelerà l'uomo della provvidenza. Certo, per trovarlo, si è fatta tanta, tantissima fatica, brancolando da un brasiliano all'altro, dopo aver già faticato nel mercato milanese, con i suoi Falchetti e Mengoni ceduti per "i tre quarti di Gentile e i sette ottavi di Collovati, più la metà di Mike Bongiorno..."

Gigi e Andrea non sapevano da dove iniziare, combinandole di tutti i colori alla Iena del Tavoliere. Ecco, con le dovute proporzioni (si gioca, si fa ironia, come sempre in questa rubrica, si cerca di strappare un sorriso, seppur amaro, in un momento duro per i colori rossoneri), la confusione del duo di mercato sembra quella che ha colpito la dirigenza del Milan, con Maldini e Boban, in compagnia di Massara, che hanno venduto il loro Falchetti, Patrick Cutrone, ma hanno preso giocatori non ancora pronti. Eccezion fatta per Theo Hernandez, il primo ad arrivare (acquisto azzeccato, ma forse vanno registrare le tempistiche, visto che in rosa c'erano ancora Strinic e Laxalt, oltre a Ricardo Rodriguez, all'arrivo dell'ex Real Madrid), e Bennacer e Krunic, ai quali va data fiducia, oltre che tempo, il duo rossonero ha condotto un mercato, dettato, certo, dalle esigenze di Elliott, che ha lasciato dubbi. 

Dal centrale Leo Duarte, al momento negativo, arrivato dal Flamengo (club che gioca al Maracanà, dove Lino Banfi chiamò la sua Mara... Canà), all'oggetto misterioso Rebic, prelevato l'ultimo giorno di mercato, passando per l'acerbo Rafael Leao, col trequartista/seconda punta (Correa) chiesta da Giampaolo, che già rappresenta il passato, mai arrivata. Ecco, Giampaolo: una squadra che non è mai stata sua anche perché il mercato non ha portato giocatori coerenti con la sua filosofia. Confusi e infelici, il Milan non decolla, nonostante il cambio in panchina. Gennaio è dietro l'angolo, c'è la possibilità di puntellare la rosa, con giocatori d'esperienza o calciatori che non trovano spazio da altre parti, persone che possano portare personalità ed entusiasmo. Quello che, alla Longobarda, sicuramente, non portò Crisantemi...

@AngeTaglieri88