Avevo auspicato scelte semplici, lineari, di sostanza più che di forma e questa pare essere la strada intrapresa da Gazidis & company. Anche per questo motivo la decisione di Maldini è stata quella di accettare l'incarico di dt e di conseguenza il suo nome per la panchina: Giampaolo.

Non un allenatore improvvisato, ma che uno che si è costruito grande rispetto e considerazione attraverso il lavoro e i risultati ottenuti sul campo. Con idee di calcio ben chiare e apprezzate dalla stragrande maggioranza dei suoi colleghi, proprio per la genialità di alcuni suoi principi. Non per caso, infatti, era stato cercato già in passato dalla Juventus e soprattutto dallo stesso Milan, per poi essere scartato causa preconcetti presidenziali.

Visto il momento attuale del Milan era davvero complicato trovare quindi un tecnico migliore di Giampaolo. Il suo ingaggio abbordabile, la grande voglia e fame di giocarsi la prima vera importante chance in un club prestigioso, oltre al suo calcio offensivo perfetto per il nostro DNA, mi fanno essere davvero ottimista riguardo il suo arrivo. Chiaro che non stiamo parlando di un top coach, ma il Milan deve avere l'umiltà di ragionare con la politica dei piccoli passi a rischio zero. Basta cercare scorciatoie che invece di accorciare i tempi li allungano.

​In questo senso trovo poco logico pensare a una figura come quella di Boban, per un ruolo peraltro non meglio precisato. Un ds non ds che non sarebbe un dt come Maldini, ma che starebbe in mezzo tra Paolo e Gazidis. Ovvero l'ennesima idea confusionaria senza senso pensata esclusivamente per continuare a inseguire la retorica del "Milan ai milanisti", utile solo per strappare facili consensi in estate per poi pentirsene durante la stagione.

Il Milan a quelli bravi e utili, questo deve essere il principio. Nient'altro! Basta con gli improvvisati. Direi che negli ultimi anni abbiamo già dato in abbondanza a tal riguardo...