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Un milione di euro è stata la cifra sborsata dal Verona per acquistare Lovato dal Padova nel gennaio del 2020.“Un’emozione difficile da spiegare. Dall’oggi al domani ho saputo che mi sarei trasferito all’Hellas. Non ci ho pensato troppo: ho preso la macchina e sono partito. Adesso sono in Serie A”, disse. Ora per il ventenne difensore scaligero servono molti più soldi, quasi venti milioni di euro. Il suo debutto in prima squadra è arrivato alla ripresa del campionato scorso dopo il lockdown con l'ingresso in campo il 18 luglio nel match contro l'Atalanta terminato 1-1. L'avversario? Un certo Duvan Zapata al quale concesse praticamente nulla. E proprio da quella partita Ivan Juric decise di puntare con forza su questo ragazzo nato Monselice il 14 febbraio del 2000. Matteo ha la testa giusta e non ha tremato contro avversarie temibili come Roma e Juventus. Si è rivelato il migliore in campo e ha permesso alla squadra veneta di portare a casa punti vitali per la corsa alla salvezza.

ESAME IBRA - Comunemente si dice che tre indizi fanno una prova. Questa sorta di equazione deriva da una nota espressione di Agatha Christie, secondo cui: "Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova". E dopo aver annullato Zapata e Morata ora Lovato è chiamato all'esame Ibrahimovic. Siamo onesti nel dire che servirà una mezza impresa per superarlo con il massimo dei voti. Ma il talentuoso difensore del Verona ha voglia di stupire contro quello che potrebbe essere il suo futuro. Il Milan, secondo quanto risulta a calciomercato.com, ha già avuto dei contatti esplorativi sia con l'entourage del giocatore che con il Verona. Il profilo piace eccome perché viene considerato con una prospettiva importante e le caratteristiche giuste per esaltarsi con le idee di Stefano Pioli. Lovato è dunque la new entry nella lista del Milan che comprende anche Kabak dello Schalke 04 e Simakan dello Strasburgo oltre il sogno Milenkovic della Fiorentina. 
CHE CONCORRENZA - Ma quando si parla di giovani talenti italiani non si può mai escludere la Juventus dalla corsa. Il club bianconero, come raccontato, si è mosso per primo su Lovato. Forte dei rapporti molto buoni esistenti sia con il Verona che con l'agente del classe 2000. Senza dimenticare l'Inter che ha già in mente restyling difensivo e ha già preso informazioni per colui che raccolto il testimone di Marash Kumbulla, passato alla Roma la scorsa estate dopo un lungo testa a testa proprio tra Juventus e Inter. Coincidenze? Nemmeno tanto, il Verona con Juric e il direttore sportivo Tony D'Amico sta valorizzando giovani difensori pronti al salto della big. Lovato sarà il prossimo, prima però c'è l'esame Ibrahimovic e una nuova salvezza da regalare ai tifosi gialloblu.