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Il Milan è ripartito alla grande e nel corso dell'amichevole contro la Pro Sesto vinta 6-0 e con molti dei protagonisti della passata stagione di nuovo in grande spolvero. Fra questi non c'è però stato Andrea Conti, una delle poche note dolenti della gara, troppo timido e impacciato per l'avversario che aveva di fronte, lui che ai tempi dell'Atalanta ci aveva abituato a sgroppate che aravano la corsia di destra. Tornato dal deludente prestito al Parma, non riesce più a convincere la società rossonera che, inevitabilmente, sta valutando il suo addio con, tuttavia, due ostacoli all'orizzonte.

QUESTIONE DI COSTI - Il primo, indubbiamente, è il suo ingaggio che supera i 2 milioni di euro netti a stagione. Una cifra che oggi pochi club possono permettersi per un giocatore il cui presente è da riscrivere e che spaventa, quindi Genoa e Sampdoria che sono i due club più interessati a lui. Il secondo è invece il costo del suo cartellino con il Milan che non ha intenzione di fare minusvalenza, ma che non può permettersi di acconsentire a un prestito dato il contratto in scadenza 30 giugno 2022. Chi lo vuole dovrà portare sulla scrivania di Maldini e Massara almeno 5 milioni di euro (4,8 è il carico residuo) per non far segnare un segno - a bilancio. Un'operazione di fatto complicata già sul nascere, ma per il futuro di Conti e del club rossonero, una soluzione andrà trovata nel più breve tempo possibile.