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  • Milan e Inter vietate a Fabbri e Abisso: attenti, Calciopoli cominciò anche così

    Milan e Inter vietate a Fabbri e Abisso: attenti, Calciopoli cominciò anche così

    • Stefano Agresti
      Stefano Agresti
    Che i nostri arbitri siano scarsi, e che i vertici debbano (o dovrebbero) risponderne, lo sosteniamo da anni. Ed è sotto gli occhi di tutti che in questo campionato - ma anche in quello passato - siano stati commessi errori marchiani nonostante la Var. Per navigare in questo mare di caos e sbagli, però, si rischia di trovare rimedi perfino peggiori del male. Come quello di impedire agli arbitri che sbagliano di dirigere nuovamente le partite della squadra che è stata danneggiata. Privilegio, peraltro, riservato alle grandi.

     

    Abisso ha penalizzato l’Inter con la Fiorentina, Fabbri ha fatto lo stesso con il Milan nella partita contro la Juve. La soluzione individuata da Nicchi e Rizzoli è stata elementare quanto imbarazzante: Abisso non dirigerà più l’Inter e Fabbri il Milan, almeno fino al termine della stagione.

     

    E’ una decisione pericolosa, perché può trasformarsi in un condizionamento psicologico difficile da gestire. Gli arbitri ambiscono a dirigere le squadre più importanti, com’è umano e normale che sia: il Milan anziché l’Empoli, l’Inter anziché il Frosinone, la Juve o il Napoli anziché il Chievo. Se, quando hanno un dubbio, sanno che possono perdere una big per mesi, potrebbero non essere sereni nei giudizi. Insomma: perché devo rischiare di avere un impedimento nella mia carriera? A quel punto meglio fischiare in favore delle grandi. Anche perché, a quanto è dato sapere, non sono stati presi provvedimenti del genere quando sono state le piccole, o anche le medie, a essere danneggiate.

     

    Attenzione, perché Calciopoli cominciò anche così. Con alcuni arbitri che avevano interesse a ingraziarsi certe società perché poi le avrebbero dirette di nuovo, guadagnandoci in prestigio, ascesa professionale e - di conseguenza - denaro.


    E non scandalizzatevi per questo riferimento al periodo più cupo nella storia del nostro calcio: meglio mettere in guardia prima che piangere poi. Anche quindici anni fa ci davano degli irresponsabili quando avanzavamo dubbi sulla gestione di Bergamo e Pairetto.

    @steagresti
     


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