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Il mercato inizia a entrare nel vivo e il Milan ha già preso le sue prime decisioni, tra cui la conferma di Tommaso Pobega dopo i due anni in prestito tra Spezia e Torino. Una scelta dettata dal rendimento del giocatore, ma con un occhio anche alla compilazione delle liste per Serie A e Champions League 2022/23: per non rischiare di veder ridotti i 25 slot a disposizione, le squadre devono presentarsi ai blocchi di partenza con quattro giocatori cresciuti nel proprio vivaio e altrettanti cresciuti in vivai della stessa federazione. I rossoneri sono molto avanti in questo senso, ma non ancora al completo.

LA SITUAZIONE - La folta presenza di prodotti da vivai rossoneri e italiani si era già vista durante la cavalcata verso lo scudetto e sarà robusta anche nella prossima stagione. Matteo Gabbia, Davide Calabria, Daniel Maldini a rappresentare il settore giovanile rossonero, a loro si aggiungeranno i rientranti Tommaso Pobega e ma non Lorenzo Colombo (che partirà nuovamente). Quattro rappresentanti, mentre la lista dei prodotti italiani già conta Sandro Tonali e potrà annoverare anche Alessandro Florenzi (sempre più probabile la permanenza). Pobega compenserà la partenza di Alessio Romagnoli, mentre tra i pali Antonio Mirante va verso il rinnovo (lista vivai nazionali) e questo allontana nuovamente Alessandro Plizzari, per cui può profilarsi un nuovo prestito (con rinnovo visto il contratto in scadenza nel 2023).
UN 'ITALIANO' DAL MERCATO - Resta infatti da colmare l'ultimo slot lasciato libero da Franck Kessie, in partenza direzione Barcellona, per non presentarsi con una rosa ridotta a 24 effettivi. Manca dunque un 'italiano', difficile che questo possa essere tra i giocatori in prestito, se si considera che tanti sono giovani in percorso di maturazione e altri come Mattia Caldara (scadenza 2023) sono fuori dal progetto. Possibile dunque che l'ultimo ritocco possa arrivare dal mercato, con diversi nomi utili accostati nel corso delle ultime settimane al Diavolo (Berardi, Belotti, Zaniolo per citarne alcuni).