E' stata una giornata molto importante quella di ieri per il futuro societario del Milan e lo saranno anche le prossime, nelle quali l'amministratore delegato Fassone, il direttore esecutivo Han Li e il capo dell'area commerciale Giorgetti continueranno ad esaminare i dossier presentati da Goldman Sachs, Morgan Stanley e Merrill Lynch per individuare il socio di minoranza migliore disposto a subentrare gradualmente all'attuale azionista di maggioranza Yonghong Li. Ecco le ultime sulla situazione in casa rossonera del collega de Il Sole 24 Ore Carlo Festa:


E’ sulla linea Milano-Londra-New York che si starebbe dipanando il futuro del Milan. Non quello calcistico, sotto la scure dell’Uefa, quanto azionario. Mr Yonghong Li ha scadenze da rispettare. Entro venerdì dovrebbe mettere sul piatto i 32 milioni dell’ultima tranche di aumento. In caso contrario sarà il creditore Elliott a subentrare. Nel giro di un’altra decina di giorni, se il fondo Usa non venisse rimborsato, potrebbe essere avviata l’escussione del pegno. Ma il condizionale è d’obbligo: Mr Li non si arrende. Sta cercando un socio di minoranza che gli dia 150 milioni. Sarebbero tre i soggetti interessati, ma punterebbero tutti al progressivo controllo. Particolare comune: i potenziali compratori sarebbero tutti americani e sarebbero assistiti dalle grandi banche d’affari di Wall Street.
Uno degli acquirenti Usa è affiancato da Goldman Sachs come advisor: quest’ultima avrebbe fatto finora il lavoro più approfondito e avrebbe definito una deadline. Ma un altro possibile acquirente si sarebbe fatto avanti con Morgan Stanley, un’altra delle istituzioni finanziarie top negli States. Infine la stessa Merrill Lynch avrebbe portato una cordata americana come acquirente.Tutte queste banche hanno la loro sede europea a Londra. Un caso che l’Ad Marco Fassone e Han Li fossero ieri proprio nella City? Il problema resta il tempo a disposizione. Elliott domani si farà avanti.