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Al 1 dicembre si vede finalmente una versione accettabile del Milan, tutto sommato vicina a quella che ci dipingevano quest’estate. Meglio tardi che mai. I rossoneri a Parma fanno un’ottima partita dal primo all’ultimo minuto. Non concedono niente ai padroni di casa, protagonisti finora di una buona stagione.

 Il vero grande problema rimane la fase realizzativa: il Milan conclude 27 volte verso la porta di Sepe e per trovare il vantaggio deve attendere un folle flipper della difesa ducale in zona Cesarini. A segnare, anche stavolta, non è un attaccante ma il solito Theo Hernandez, che conquista così il titolo di “capocannoniere” della squadra, cosa incredibile per un terzino.

Questo la dice lunga sui limiti del Milan in fase di conclusione, limiti che partono dalla crisi irreversibile di Piatek, si estende all’immaturità di Leao e arriva a tutti i centrocampisti, nessuno dei quali ha tra le proprie qualità quella di stoccatore. Anche per questo motivo sarebbe una manna dal cielo l’arrivo di uno come Ibra. Anche a 38 anni non ha certo dimenticato come si fa gol.

Da questo punto di vista l’apertura all’arrivo dello svedese nella conferenza dopopartita di Pioli la dice lunga sulle elevate possibilità di rivederlo in rossonero. Sicuramente Ibra tra 3 partite troverebbe un Milan decisamente migliore rispetto a qualche settimana fa. Più organizzato, concreto, logico. Insomma adesso sembra davvero una squadra. Non forte, ma squadra.

Parte del merito va sicuramente a Pioli che ha ricompattato lo spogliatoio cercando di fare bene le cose semplici, senza inventarsi niente. Sicuramente questo non servirà ad andare in Champions League, ma almeno consentirà al Milan di finire la stagione in modo dignitoso. Se dovesse davvero arrivare Ibra, sarebbe determinante trovare una soluzione di mercato, anche in prestito, per Piatek. Il polacco sembra davvero irriconoscibile e mettergli davanti Ibra non potrebbe che peggiorare il suo stato di crisi. A questo punto è meglio che concluda la stagione in un’altra squadra sia per lui sia per il Milan che meno di un anno fa ha investito 45 milioni su di lui.