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Ante Rebic doveva e poteva essere il colpo di coda del mercato estivo del Milan condotto da Paolo Maldini e Zvone Boban, in collaborazione col direttore sportivo Ricky Massara. L'attaccante esterno croato, inserito nell'operazione che ha portato André Silva all'Eintracht Francoforte in prestito biennale, è sin qui uno degli oggetti misteriosi della rosa rossonera: né Giampaolo né Pioli hanno dimostrato di credere nelle potenzialità dell'ex Fiorentina, riservandogli la miseria di 177 minuti in campionato. E le prove del giocatore non hanno fatto nulla per alimentare i rimpianti dei due tecnici, ma hanno invece spinto il ct della Croazia Dalic a chiedere a Rebic di trovare una squadra che gli garantisca un impegno maggiore per non perdere il suo posto in chiave Europeo.

NON PUO' ESSERE CEDUTO - Peccato che Rebic, per regolamento, non possa trasferirsi in nessun'altra formazione, avendo già disputato partite ufficiali con due squadre nel corso della stessa annata sportiva: una presenza in Bundesliga, un'altra in Coppa di Germania e 4 nelle qualificazioni di Europa League e poi i 7 spezzoni di partite col Milan lo rendono ineleggibile per un altro campionato che utilizzi il medesimo calendario della Bundes e della Serie A. Rebic potrebbe dunque cambiare maglia solamente per una squadra inserita in un torneo come la MLS o come la Superleague cinese, che si sviluppano su archi temporali differenti. L'unica opzione percorribile sarebbe quella di una risoluzione anticipata del prestito biennale e un ritorno all'Eintracht, che rimetterebbe in discussione l'intera operazione chiusa ad agosto col Milan.

E ANDRE' SILVA... - Una soluzione piuttosto complicata e cervellotica e che andrebbe a toccare anche la questione André Silva, che come Rebic vedrebbe scadere il suo contratto a giugno 2022 e che a sua volta, complice qualche problema fisico, ha perso spazio, soprattutto in campionato. Tempi duri per l'attaccante croato, arrivato come intuizione estiva dell'ultim'ora di Maldini e Boban e oggi negli ultimi posti della classifica di gradimento di Stefano Pioli. Serve una svolta con l'anno nuovo, per provare a convincere il Milan e non perdere il posto sul treno che porta all'Europeo della prossima estate.