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    Milan, ora l'Inghilterra rimpiange Tomori

    Milan, ora l'Inghilterra rimpiange Tomori

    • Federico Albrizio
    Il Milan entra nella fase più calda della stagione. Si decide tutto: in una settimane il doppio scontro diretto con Roma e Lazio per la Champions League (in mezzo l'infrasettimanale con la Cremonese), poi l'Euroderby con l'Inter per strappare l'accesso alla finale di Istanbul. Stefano Pioli può contare su un gruppo ritrovato nella sua interezza (eccezion fatta per Ibrahimovic) e con una rinnovata brillantezza fisica che si traduce nel rendimento sul campo. Fikayo Tomori ne è un esempio lampante. Stagione con luci e ombre per il centrale classe '97, sicuramente non all'altezza di quanto mostrato nella cavalcata verso lo scudetto del 2022, ma negli ultimi due mesi l'inglese ha ritrovato gradualmente solidità e continuità nelle prestazioni: in campionato, ma soprattutto in Champions dove è stato decisivo nel ritorno con il Tottenham e nel doppio confronto con il Napoli. Prestazioni che non sono passate inosservate anche in patria, dove ora diventa un vero e proprio rimpianto.

    SOUTHGATE CAMBIA IDEA - A partire dalla Nazionale dei Tre Leoni e dal suo ct, Gareth Southgate. Aveva fatto rumore a fine 2022 l'esclusione di Tomori dalla lista dell'Inghilterra per la spedizione mondiale in Qatar, nonostante il difensore del Milan venisse da una stagione ad altissimi livelli. Southgate aveva altre idee e altre gerarchie, che lo hanno portato a escludere anche Smalling per affidarsi solo a centrali militanti in Premier: Coady, Dier, Maguire, Stones, White e, all'occorrenza, Walker. Una linea ribadita anche nelle convocazioni dello scorso marzo, che hanno visto il 23 del Milan ancora una volta fuori dall'elenco per gli impegni con Italia e Ucraina nelle qualificazioni a Euro 2024. Ora l'aria sembra cambiata e le porte della nazionale possono riaprirsi per Tomori. Come rivelato da The Athletic infatti, in occasione del ritorno dei quarti di Champions tra Napoli e Milan era presente al Maradona Steve Holland, membro dello staff tecnico dell'Inghilterra, proprio per osservare Fikayo da vicino in vista di una convocazione per il prossimo round delle qualificazioni europee, a giugno contro Malta e Macedonia del Nord.

    Leggi QUI l'assalto delle big di Premier a Tomori

    I PIANI PER IL FUTURO - Non è solo la nazionale inglese però a ripensare a Tomori e ad aprire le porte per un ritorno, lo stesso sta facendo la Premier con diversi club che stanno monitorando il classe '97 in vista di un assalto in estate. Tra questi Tottenham e Manchester United (che con il City segue anche Kim del Napoli), squadre con strutturali criticità nei reparti difensivi al netto - ironicamente - della presenza di nazionali come Dier e Maguire. Fikayo sarebbe il profilo ideale dal punto di vista tecnico e di prospettive, ma strapparlo al Milan oggi è una missione estremamente complicata. Per i 30 milioni di euro versati in estate dai rossoneri al Chelsea per l'acquisto a titolo definitivo, per il rinnovo fino al 2027 che pone la società di via Aldo Rossi in una posizione di netta forza in sede di trattativa. Ma soprattutto per la volontà del club e del giocatore di portare avanti insieme il progetto. L'Inghilterra ora rimpiange Tomori, ma se Southgate può fare marcia indietro almeno la Premier dovrà aspettare: il Milan ha tutte le intenzioni di tenersi stretto uno dei propri pilastri.

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