Il Brasile ha trovato il suo 10: la nazionale verdeoro, impegnata in amichevole contro Panama, abbraccia Lucas Paquetà. Il commissario tecnico carioca Tite  ha inserito il calciatore del Milan nella formazione titolare, schierandolo mezzala nel 4-3-3 verdeoro a fianco del madridista Casemiro e del blaugrana Arthur ma con la licenza di svariare sulla sinistra e di offendere, ed è stato ripagato dal classe '97, che ha sbloccato il match al 32' del primo tempo (poi terminato 1-1), grazie ad un preciso inserimento in area di rigore, un gol simile al suo primo centro con la maglia del Milan contro il Cagliari e dedicato alla tragedia dei ragazzi delle giovanili del Flamengo, prima di essere sostituito al 60' da Everton, altro obiettivo di mercato dei rossoneri. 

LE PAROLE DI KAKA' E L'EQUIVOCO TATTICO - L'ennesima investitura giornaliera, dopo gli apprezzamenti social da parte dei tifosi e le parole del Pallone d'Oro Ricardo Kakà, che ha di lui dichiarato: "Giocare con la 10 della Nazionale è bello per lui, farà e scriverà una grande storia. Penso sia pronto, poi quando sei in campo non conta il numero sulle spalle. E’ pronto per la Nazionale, deve solo maturare nel suo gioco ma con Gattuso ha un tecnico bravo che conosce i sudamericani". Per il momento il tecnico rossonero lo sta schierando nel ruolo della mezzala con compiti difensivi, anche se Paquetà non è un incontrista. Un equivoco tattico che potrebbe essere risolto avanzandolo sulla trequarti, in appoggio a Piatek (anche lui in rete con la maglia della Polonia), oppure ottimizzandone le caratteristiche offensive dispensandolo da compiti difensivi. 

LA DIFFERENZA TRA TITE E GATTUSO - Lo stesso Paquetà ha dichiarato in conferenza stampa: "Il Milan mi ha preparato dandomi il massimo supporto. Sono molto grato a loro, perché il ritmo è più rapido in Italia ed inoltre si gioca in modo diverso anche tatticamente. Gattuso è una grande persona ed un eccellente professionista che ti spinge a dare di più. A Milano gioco mezzala sinistra, la posizione che mi piace. È un campionato diverso, più tattico. Qui Tite mi dà la libertà di fare un passo in più verso l’area avversaria, di essere più libero. È la posizione che preferisco giocare, mezzala sulla sinistra". Non dunque un problema di posizione, ma di compiti in campo: la differenza tra Tite e Gattuso al momento è questa, il Milan ha bisogno di recuperare un Paquetà lucido e più attivo sottoporta, più vicino alla rete e più libero di innescare gli avanti o andare al tiro. ​Perché la classe non va ingabbiata.

@AleDigio89