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«Restiamo coi piedi per terra: il girone è ancora incerto».

Il Napoli vede gli ottavi di finale di Champions League ma il presidente Aurelio De Laurentiis frena gli entusiasmi dopo la vittoria per 2-1 contro il Manchester City. Gli azzurri, con 8 punti, sono secondi nel girone alle spalle del Bayern Monaco già qualificato. Il City, con 7 punti, chiuderà la prima fase ospitando i tedeschi. Il Napoli, per evitare brutte sorprese, deve vincere sul campo del Villarreal, finora sempre sconfitto.

«Il Bayern è una grandissima squadra e se la giocherà alla pari contro gli inglesi. Noi faremo altrettanto al Madrigal per scongiurare qualsiasi rischio. C'è ancora una partita da affrontare per cercare la qualificazione e nell'ultima giornata sarà tutto da definire. Sono certo che il Villarreal ci darà filo da torcere», dice De Laurentiis, ai microfoni di Radio Marte, pensando all'ultimo, decisivo turno. Il passaggio agli ottavi sarebbe un risultato estremamente prestigioso e, allo stesso tempo, un exploit finanziario.

Il Bayern, ad esempio, si è già assicurato 15,9 milioni di euro. «Dobbiamo restare coi nervi saldi e sostenere la squadra qualunque cosa succeda, nel bene e nel male. Siamo tornati protagonisti di un mondo che non ci apparteneva più: da tutto il pianeta ci giungono in questi giorni dichiarazioni d'affetto», aggiunge il numero 1 del club partenopeo.

Roberto Mancini, manager del City, ha giudicato il risultato di ieri troppo penalizzante per la propria squadra. «Abbiamo giocato bene», taglia corto il numero 1 della società partenopea commentando le dichiarazioni del tecnico marchigiano. De Laurentiis ha portato il Napoli dalla Serie C alla Serie A e, ora, all'elite europea. Elogi e complimenti sono meritati.

«Ciò ci gratifica molto perchè è un riconoscimento grandissimo e un segno di rinascita», dice, senza però rinunciare a traguardi ancora più ambiziosi. «Il Napoli deve ancora migliorarsi. Il nostro è un cammino lungo e potremo incappare in qualche sbaglio, com'è naturale che sia. Ma per vedere risultati bisogna perseguire la politica della crescita: bisogna seminare e coltivare», aggiunge facendo riferimento alla linea che il club ha seguito e che continuerà a seguire. Rispetto alle 'corazzatè europee, il Napoli non parte penalizzato quando si parla di tifosi.

«I nostri sono unici: ieri è stata la loro serata. Ho visto tanto calore al San Paolo», dice ripensando alla straordinaria cornice di pubblico che ha assistito all'impresa compiuta dalla squadra di Walter Mazzarri. «Li ringrazio dal primo all'ultimo per il loro cuore e la loro onestà intellettuale: un ringraziamento dovuto e che parte da lontano, perchè questa gente ci ha 'accompagnatò fin qui, dandoci manforte anche nei momenti più difficili -prosegue il presidente-. Sono loro i veri leader di questa realtà chiamata Napoli in cui tutti si identificano».

Ora, dopo la sbornia europea, si torna a pensare al campionato. Il Napoli nelle ultime giornate ha faticato a tenere il passo delle prime. La vetta della classifica è lontana ma non lontanissima: per rimanere agganciati al treno scudetto, gli azzurri hanno bisogno di un risultato positivo sul campo dell'Atalanta nella sfida in programma sabato.

A Bergamo, la difesa del Napoli dovrà fare attenzione soprattutto ad un ex in forma strepitosa. German Denis sta guidando i bergamaschi con i suoi gol: 9, finora, per l'attaccante argentino. Portato in Italia dagli azzurri, il sudamericano lo scorso anno ha giocato a Udine. Ora, con la maglia dell'Atalanta, si sta rivelando un bomber. «Denis è andato via perchè il Napoli, a differenza dell'Udinese, non avrebbe potuto offrirgli lo spazio e la continuità che gli servono per potersi esprimere al meglio», dice De Laurentiis. «A Bergamo sta esplodendo proprio perchè è il principale terminale offensivo di tutta la squadra e questo gli ha dato grande fiducia», osserva.

Il Napoli potrebbe tornare sul mercato a gennaio. La società ascolterà Mazzarri ed eventualmente agirà. «Ieri io e Mazzarri ci siamo abbracciati ed anche baciati -rivela De Laurentiis-. Abbiamo uno staff di lavoro importante ed un gruppo unito. Sappiamo qual è la strada da percorrere e se ci sarà da migliorare ancora questa rosa lo faremo con coscienza e organizzazione. Conosciamo i nostri mezzi e lavoreremo per un'ulteriore crescita del nostro progetto».