49
Chi li vuole paghi un miliardo di euro. In piena crisi d'identità e di risultati il Barcellona prova a blindare il futuro facendo firmare rinnovi di contratto ai suoi due giovani che sono già delle star e rafforzando il vincolo con clausole rescissorie lunari. Da un miliardo di euro, appunto. Che poi sarebbe una cifra di poco inferiore al debito complessivo del club, ma quello è un altro discorso.

E dunque una settimana fa è toccato a Pedro González López, meglio noto come Pedri, centrocampista classe 2002 che, assistito dall'agenzia Leaderbrock, ha firmato il rinnovo contrattuale fino al 2026. Quindi nella giornata di ieri è toccato all'attaccante Ansu Fati, anch'egli classe 2002, che assistito dalla Gestifute di Jorge Mendes ha allungato il vincolo col Barça fino al 30 giugno 2027. Per entrambi è stata fissata una clausola da 1 miliardo di euro.

Si tratta di una cifra fuori dalla portata di quasi tutti e immorale per chiunque. Anche per quegli emiri che potessero permettersi di sborsarla, ma che proprio non potrebbero perché si tratterebbe di un estremo atto d'arroganza. E se il Barcellona la fissa a un livello così esorbitante è anche perché già due volte in passato è rimasto scottato su questo fronte. Successe la prima volta nell'estate del 1997, quando l'Inter di Massimo Moratti pagò per Ronaldo la clausola da 48 miliardi di lire (24 milioni di euro), una cifra che in quel momento pareva fuori dalla portata per chiunque. E la storia si è ripetuta 20 anni dopo, nell'estate del 2017, quando il Paris Saint Germain ha messo nelle mani di Neymar un assegno da 222 milioni di euro (cifra che pareva anch'essa irraggiungibile). Alzare la posta fino a 1 miliardo di euro significa blindare oltre ogni dubbio i propri gioielli.
E tuttavia, detto che stavolta il club catalano dovrebbe essersi messo al sicuro dal rischio di uno scippo, si pone un problema di altro ordine: ma davvero possiamo permettere che vengano poste clausole rescissorie così alte, in nessun modo connesse col reale valore di mercato di un calciatore? Si tratta di un tema che bisogna tenere nella massima considerazione, tanto più che esso potrebbe danneggiare calciatori di minore rilevanza tecnica e mediatica rispetto ai due giovani blaugrana. Intendiamo dire che tanto Pedri quanto Ansu Fati hanno firmato accordi ampiamente soddisfacenti per loro, prolungando il legame con un club fra i più ambiti al mondo nonostante si trovi in una fase di grave crisi. Ma il problema si pone per calciatori di minore importanza tecnica e mediatica, assistiti da agenti meno influenti e dunque impossibilitati a contrastare il volere dei club. Per costoro una clausola rescissoria esageratamente alta è un ulteriore vincolo alla loro mobilità sul mercato del lavoro, o per converso un'ulteriore leva di controllo da parte dei club. E ovvio che le situazioni vadano valutate caso per caso, ma rimane che bisognerebbe cominciare a porre la questione. Non sarà facile, ma una misura andrà trovata. E la Fifa farebbe bene a muoversi subito.

@pippoevai