26
Intervistato da ESPN l'attaccante del Milan, Krzysztof Piatek ha parlato della sua carriera, delle sue aspettative e degli obiettivi stagionali

Ti aspettavi, dopo essere partito da un club tutto sommato piccolo in Polonia di essere qui oggi da attaccante del Milan?
"Mi aspetto sempre molto da me, sono felice di essere arrivato in Serie A, di aver segnato tanto sia con il Genoa che con il Milan, e sì, è fantastico".

La Serie A è un campionato con grandi difese, segnare non deve essere stato semplice...
"Credo che sono nato per segnare. Segnare in Serie A è sempre molto difficile, ma quando sono arrivato in Serie A il mio obiettivo era far vedere fin da subito grandi cose e credo di esserci riuscito"

L'esultanza?
"Da dove nasce? Quando sono arrivato in Italia ho imparato subito che la gente parla dei grandi attaccanti come bomber e "bum bum" per me vuol dire bomber. Così quando ho segnato il secondo gol con il Genoa in Coppa Italia ho esultato così e tutti sono diventati subito pazzi di questa esultanza".

Dopo Gattuso è arrivato Giampaolo, un allenatore molto più offensivo, che aspettative hai per questa stagione?
"Ho grandi speranze per il Milan di Giampaolo. Spero che giocherà con 2 punte. Facciamo molte sedute tattiche per capire come muoverci e giocare e spero davvero che tutto sarà grandioso e soprattutto che si possa giocare bene a calcio quest'anno".

Fissato un numero minimo di gol?
"Non credo sia importante. Io voglio solo lavorare bene in allenamento e farmi trovare sempre pronto".

C'è qualcosa che mi rende nervoso?
"No non sono mai nervoso, ho sempre l'obiettivo di segnare e fare tanti gol, non penso ad altro".

Che effetto fa giocare in uno stadio come San Siro?
"Per me i tifosi del Milan sono grandiosi. Mi sono sentito sempre meglio all'interno dello stadio nel corso della passata stagione e credo che nella prossima sarà lo stesso".

Quale difensore ti ha messo più in difficoltà?
"Tutti i difensori della Serie A sono molto forti, ma io credo che in ogni partita ci sia sempre la possibilità di fare qualcosa di importante".

Come vivi la popolarità in Polonia?
"È stato pazzesco. Dopo aver segnato in Serie A ho iniziato a farlo anche con la maglia della Polonia e la gente ha iniziato a conoscermi bene. Non voglio fermarmi e far bene con la Polonia fino agli Europei".

A chi ti ispiri?
"Ho sempre guardato ai più grandi attaccanti per migliorarmi. Il primo e uno dei migliori è sicuramente Cristiano Ronaldo, ma anche Thierry Henry quando era all'Arsenal. Ma ho sempre cercato di apprendere qualcosa da tutti gli attaccanti che vedevo giocare".

Che obiettivo hai per te e per il Milan nella prossima stagione?
"Ovviamente continuare a segnare tanti gol. Poi che nella squadra vada sempre tutto bene e quindi arrivare in Champions League".