Il flop del Wanda Metropolitano che rischia di compromettere il sogno della Juventus di arrivare ad alzare la Champions League ha aperto un enorme capitolo sul rendimento attuale della squadra allenata da Massimiliano Allegri. Più che il 2-0 finale, parziale che a dire il vero avrebbe potuto essere più ampio, ha colpito la quasi totale assenza di gioco e di idee nella costruzione della manovra del club bianoncero, messo in difficoltà dall'Atletico Madrid sia sul piano del palleggio che su quello dell'intensità. E se da una partita non si può giudicare una stagione, analizzando i dati e le statistiche in Champions di colui che dovrebbe essere il faro del centrocampo bianconero, Miralem Pjanic, appare evidente come, a centrocampo, la Juventus abbia un grande problema.

NUMERI A CONFRONTO - È vero, contro i Colchoneros il bosniaco aveva la "scusante" della febbre che lo sta tutt'ora tormentando (Allegri in conferenza ha scherzato: 'ieri era nelle mani di Cristo' ndr.), ma paragonando il rendimento di Pjanic con quello dei centrocampisti della altre big d'Europa con ruolo e minutaggio simile al suo appare evidente come, o in fase difensiva o in quella offensiva, il bosniaco sia lontano dagli standard europei di livello top.

SOLO POGBA PEGGIO DI PJANIC - Mettendo a confronto le statistiche di Pjanic con quelle di Kroos (Real Madrid), Busquets (Barcellona), Rodri (Atletico Madrid), Fernandinho (Manchester City) e Pogba (Manchester United) che hanno tutti all'attivo almeno 500 minuti in questa Champions, appare evidente come solo l'ex bianconero e obiettivo di mercato della Juventus, Pogba, abbia statistiche peggiori di quella di Pjanic.

TANTA CORSA, POCA QUALITÀ -
Pjanic è sicuramente quello che spende maggiori energie correndo più di tutti, ma anche quello che perde maggiormente lucidità nei passaggi lunghi (solo Rodri peggio di lui) verso le punte e in quelli giocati oltre la linea di metà campo. Inoltre, considerando la fase difensiva, Pjanic è quello che recupera meno palloni, vince meno contrasti e, soprattutto, ha una percentuale di duelli aerei vinti ampiamente insufficiente che non arriva al 30%. 

IL CENTROCAMPO È UN PROBLEMA - È quindi Pjanic il problema più grande della Juventus? La risposta è ovviamente no, perché in rosa, ad oggi, non c'è un sostituto in grado di prenderne il posto migliorando quanto fatto finora dal bosniaco. Il problema, però, è nell'intero reparto centrale del campo. Per permettersi Pjanic, infatti, Allegri è costretto a schierare una linea a 3 in mezzo al campo che richiede una condizione atletica al top (l'assenza di Khedira e il calo di Matuidi sono letali in quest'ottica) e che snatura in parte Emre Can e Bentancur (entrambi più adatti ad una mediana a 2). Il problema, a Madrid come anche in un campionato dominato dal punto di vista dei risultati ma non del gioco, passa tutto da lì. E dai piedi di Pjanic.