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Dopo due settimane di Juve e con poco più di tre allenamenti con i compagni, Fabio Quagliarella è pronto per la seconda gara con la Juventus. Dopo lo sfortunato esordio di Bari, l’attaccante napoletano si ritroverà di fronte la Sampdoria, una delle squadre in cui ha militato, quella in cui ha spiccato il grande salto grazie a una serie di gol capolavoro.

A due giorni dal ritorno dalla Nazionale e ad altrettanti dal match con i doriani, Quagliarella si è confessato con Sky Sport 24, parlando non solo della prossima sfida, ma anche di questo primo periodo in bianconero: «Sono approdato in una grandissima società, la più gloriosa che possa esistere. Per me non può che essere un motivo di orgoglio giocare con questa maglia. So che la responsabilità è importante e che c’è da dare sempre il massimo in ogni partita. Purtroppo non potrò giocare in Europa, ma farò di tutto per dare il mio contributo in campionato e per vincere qualcosa di importante».

Squadra e realtà nuova per il ragazzo partenopeo. Ma anche tanti volti conosciuti, non solo tra i compagni di squadra: «Marotta mi conosce dai tempi della Samp, sia come giocatore che come uomo, con lui ho sempre avuto un ottimo rapporto e questo ha influito nella mia scelta di venire qui. Inoltre con molti dei ragazzi ho diviso l’esperienza in Nazionale. Il mister invece l’ho conosciuto ancora poco, da quando sono qui mi sono allenato pochissimo con la squadra. Torino? Ci ho già vissuto ai tempi del Toro, l’ho trovata cambiata e migliorata, è davvero una bella città».

Ora si avvicina il momento del primo contatto con i nuovi tifosi. Dopo l’esordio a Bari, ora è tempo della prima in casa. E all’Olimpico arriva la Samp, una squadra che Fabio conosce davvero bene. «Mi fa sempre piacere affrontare la Sampdoria. Ho uno splendido ricordo di quell’esperienza, della città, dei tifosi e dell’ambiente. Con la maglia blucerchiata sono esploso, ma nel mio piccolo domenica farò di tutto per vincere e per fare gol. Ho parlato della partita con Cassano? No, in Nazionale abbiamo solo pensato alle due partite che ci attendevano. Nessuno voleva fare brutte figure. Solo prima di lasciarci ci siamo dati l’arrivederci a domenica».

Al di là del valore simbolico, la sfida con la formazione ligure è davvero importante per la Juventus. Dopo la gara di Bari, c’è voglia da parte di tutti di conquistare i primi tre punti in campionato. «A Bari poteva andare meglio, siamo stati battuti da un eurogol e inoltre abbiamo giocato gran parte della ripresa in dieci. Non voglio trovare scusanti, ma non avevamo mai fatto un allenamento insieme. Tutti sappiamo che ci vuole del tempo, ma noi dobbiamo essere bravi a capire quello che vuole il mister. Le altre non ci aspettano, quindi prima capiamo e meglio è. Personalmente il gioco di Del Neri mi piace perché le due punte valorizzano le mie caratteristiche».