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Eravamo stati piuttosto critici sulle scelte di Pioli in occasione della vittoria sulla Spal. Avevamo messo in guardia dai rischi che genera la tendenza a cambiare troppe pedine in una squadra come il Milan che fatica a trovare i propri equilibri e le proprie certezze. Ci era piaciuta l’idea di Pioli di confermare a Roma la formazione che avrebbe meritato di battere il Lecce. Non ci era affatto piaciuta l’idea di cambiare così tanto nella formazione anti Spal, inserendo così tante novità. Ebbene, contro la Lazio Pioli ha rivoluzionato la formazione un’altra volta, inserendo anche qui debuttanti assoluti come Krunic e proponendo un tridente Calhanoglu-Castillejo-Piatek che è garanzia di pochissimi gol. Stavolta di fronte non c’era la Spal, ma una formazione nettamente più forte e il Milan ha confermato di poter giocare alla pari e vincere scontri-salvezza come quello di giovedì. Non certo di mettere sotto la Lazio che quest’anno lotterà per la Champions. Spero che abbiate capito chiaramente e senza ombra di dubbio che quando qualcuno ha ancora la faccia tosta di raccontarci che il Milan lotterà per il quarto posto ci sta prendendo in giro vero?

Più o meno come quelli che esaltano i grandi progressi messi in mostra con la Spal e che elogiano il grande lavoro fatto finora da Pioli. Gli stessi che prendono le distanze da chi parla di “salvezza”. La domanda è: ma ci sono o ci fanno? Con 6 sconfitte su 11 partite abbiamo lo stesso ruolino dell’Udinese e 7 sconfitte in campionato finora le hanno accumulate solo le ultime 4. Lecce e Bologna hanno perso meno di noi. Sassuolo e Bologna hanno una differenza reti peggiore della nostra. Siamo 11esimi a 16 punti dalla prima e a 8 dall’ultima. Siamo a 8 punti dalla quarta e a 6 dalla zona retrocessione. E domenica giochiamo in casa della Juve. Siamo invece primi nella classifica dei “rossi” di bilancio e secondi in quella del monte ingaggi. E non dovremmo parlare di salvezza. I milanisti “veri” sono quelli drammaticamente preoccupati da questa situazione. Angosciati da questi anni. Questi “sono” i milanisti veri. Poi ci sono quelli che “ci fanno”. E “fanno” i milanisti per professione. A costo di prendere in giro milioni di tifosi.

Speriamo che dopo l’ennesima sconfitta con un attacco spuntato, in grado di segnare solo grazie a un autogol di pancia e una difesa colabrodo che prende il secondo gol dalla Lazio su un contropiede da oratorio, finiscano anche gli esperimenti di Pioli. E che dopo la sosta battezzi una formazione e vada avanti con quella il più possibile. Magari evitando battute tipo quella della mancanza di rispetto sul calendario. Pioli ha fatto 4 punti in 4 partite e denuncia il fatto che la Lazio abbia riposato un giorno in più del Milan, ma si dimentica che la Roma ci ha battuto dopo aver giocato in trasferta il giovedì sera mentre il Milan aveva avuto tutta la settimana libera?