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Alla fine, è arrivato. Con qualche mese di ritardo, ma è arrivato. Oggetto misterioso fino a due settimane fa, ha dato i primi segnali di risveglio in Coppa Italia contro la Spal. Poi, il sogno: 3 gol in 2 partite col Milan, tutti decisivi, da subentrante. Ante Rebic ha ritrovato se stesso: sembrava il giocatore che si era visto pochissimo tra Firenze e Verona e non quello che incantò  in Europa con l'Eintracht e stupì il mondo con la Croazia.  Ora, però, è finalmente, per i rossoneri, decisivo.

COLPO ECCEZIONALE - L'ultimo colpo estivo è il secondo colpo di gennaio (dopo Ibra). Arrivato da Francoforte attraverso uno scambio con André Silva, Rebic è stato un colpo 'eccezionale' del Milan, nel senso che è stata una vera e propria eccezione: il fondo americano aveva deciso di non aprire a giocatori in prestito nell'ultima sessione di mercato, con il croato, invece, ha detto sì a un prestito biennale. Formalmente senza una cifra fissata per il diritto. Dopo mesi difficili, nei quali ha pensato di tornare in Germania, all'Eintracht, il classe '93 ha tirato fuori il carattere, non semplice, mettendosi in luce agli occhi di Pioli. Ed è stato ripagato. 
IL CAMBIAMENTO - Il 4-4-2 lo agevola, in quanto può ricoprire sia il ruolo di esterno offensivo che, soprattutto, quello di seconda punta al fianco di Zlatan Ibrahimovic. I numeri, nel 2020, sono dalla sua: 3 gol, 6 punti, ambizioni europee rilanciate. Coi tifosi rossoneri che fanno festa ai suoi gol, e con Boban che sorride per la sua scommessa. Il 16 dicembre, a Radio Rai, il Chief Football Officer rossonero diceva: "​Cosa succede? Scelte tecniche, è un giocatore molto potente, molto veloce, gli servono spazi e il cambio dal calcio tedesco a quello italiano è grande. Poi col Napoli, che stava facendo anche bene, si è fatto male, rimanendo eroicamente anche in campo. Questo è un calcio diverso, c'è spazio ridotto e può soffrire questo. Però sta lavorando seriamente, speriamo trovi spazio e che ci dia una mano importante". E "una mano", ora, il nuovo Rebic la sta dando. Che è arrivato. In ritardo, ma è arrivato.

@AngeTaglieri88