Rissa sfiorata tra Kessie e Biglia durante il derby. Poi le durissime parole di Gattuso e le scuse in diretta televisiva dei due giocatori del Milan. Ricostruiamo il caso, passo dopo passo. Succede tutto al 75’, pochi minuti dopo il cambio del centrocampista ivoriano, sostituito da Gattuso (al suo posto è entrato Conti al 69’). Kessie è stato beccato dalle telecamere in preda a una collera incontenibile: le sue urla erano rivolte verso il compagno di squadra Biglia, anche lui in panchina (dall’inizio della gara). Urla e non solo, perché Kessie voleva andare faccia a faccia con l’argentino, ma è stato trattenuto dai compagni di squadra. In particolare Abate, Borini e Ricardo Rodriguez, che hanno bloccato Kessie e hanno provato a tranquillizzarlo per evitare che la situazione sulla panchina del Milan degenerasse. 

IL MOTIVO - Ma perché Kessie era così arrabbiato con Biglia? Secondo le ricostruzioni sul caso arrivate direttamente da San Siro, al momento della sostituzione, Kessie non voleva abbandonare il campo perché arrabbiato con Gattuso per il cambio che non condivideva. Dalla panchina, Biglia gli ha urlato di essere educato per rispetto della squadra e anche di Andrea Conti che era appena entrato in campo. La risposta di Kessie è stata la sfuriata con il compagno che tutti hanno visto in diretta televisiva (e anche allo stadio). Una scena davvero mai vista. Un caso che ha spaccato il Milan nel finale di gara e di cui ha parlato Gattuso a fine partita.

GATTUSO - Così l’allenatore del Milan si è espresso a fine partita a caldo a Sky Sport su quanto accaduto: ”La squadra è viva, sul 3-2 abbiamo avuto delle palle gol, la cosa che fa male è l'immagine che si è vista sull'uscita di Franck Kessie. Per me è la sconfitta più brutta. Per come vedo il calcio io è qualcosa che non ci sta. Stiamo facendo fatica in questi anni anche perché ci vuole rispetto per tutti, non è stata una scena bella da vedere. E' stata una doppia sconfitta, sia in campo che comportamentale, la responsabilità è la mia, parlerò in questi giorni di quanto accaduto. Ora devono spiegarsi i due giocatori”. Detto e fatto, perché subito dopo Kessie e Biglia si sono presentati ai microfoni di Sky Sport per chiarire l’episodio. 

LE SCUSE DI KESSIE - Sono arrivate subito le scuse dei due centrocampisti del Milan protagonisti dell’episodio. “Avevo dentro la voglia di vincere, sono uscito un po' nervoso. Chiedo scusa a Lucas, ha più anni di me e devo imparare da lui, chiedo scusa anche ai tifosi e al mister”, ha detto Kessie. A Milan TV, l’ivoriano ha aggiunto: “In un momento così della partita può capitare di sbagliare. Quando sono uscito mi sono lasciato andare con Lucas, poi gli ho dato la mano. Abbiamo chiarito, chiedo scusa ai tifosi e alla società. Questi dieci minuti di nervosismo non devono influire sulla stagione”. 

QUELLE DI BIGLIA - Biglia, al suo fianco, ha dichiarato: “Il primo responsabile sono io, Franck sa cosa gli ho detto, abbiamo chiarito tra noi. Abbiamo fatto una figuraccia, dispiace per tutti, non è una figura da fare. Vogliamo vincere tutti, è una cosa che non dobbiamo fare davanti a tutti. Siamo qui per chiedere scusa a società, ai tifosi e al mister, ci mette tanto per il gruppo. Mi vergogno, mi prendo la responsabilità, sono più vecchio di lui, devo essere tranquillo. Dovevo capire la situazione, la sua emozione dopo il cambio, volevo fargli capire che non era giusto nei confronti del compagno che entra. Abbiamo chiarito, avrei dovuto parargli dopo nello spogliatoio. Non c’è niente con lui, anzi ho un bellissimo rapporto”. La rissa sfiorata, le parole di Gattuso (qui tutte le sue dichiarazioni), poi le scuse in diretta televisiva: il caso Kessie-Biglia è rientrato in casa Milan.