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Tutto praticamente fatto. Scambio di contratti firmati e controfirmati dalle società, accordo economico con il giocatore, mancava solo il nero su bianco da parte del ragazzo. Il futuro di Giannelli Imbula era all'Inter, un'operazione chiusa nei dettagli dal ds Piero Ausilio per precauzione prima di volare a Monte Carlo - venerdì scorso - dove ha bruciato il Milan nell'affare Kondogbia. Insomma, Imbula ha vissuto ore d'attesa (piuttosto infastidito) da giocatore virtualmente nerazzurro, con il Marsiglia che aspettava 18 milioni di euro pagabili in più rate e bonus fino a toccare quota 20. Strette di mano che hanno fatto riflettere l'Inter per l'intera durata del weekend, questione di rapporti, mandare all'aria l'operazione non era esattamente nei piani. Anzi. 

VIA LIBERA, NIENTE IMBULA - Ma il rilancio obbligatorio con il Monaco per sorpassare Galliani che ha portato a un esborso importantissimo su Kondogbia ha costretto i dirigenti nerazzurri a tirarsi indietro con la comunicazione arrivata all'entourage di Imbula e al papà del giocatore proprio nella tarda serata di ieri. Perché c'è ancora da rinforzare l'attacco e servono risorse; ma soprattutto perché Roberto Mancini preferisce un profilo diverso per il centrocampo, conservando ancora parte del tesoretto da investire in avanti dove almeno un acquisto sarà messo a segno. In sostanza, l'Inter molla Imbula e dà il via libera alla concorrenza, più club inglesi che Milan in questo momento. E ridisegna i propri piani per il centrocampo. 

LA NUOVA MEDIANA - In quest'ottica, nel suo nuovo centrocampo, Roberto Mancini vuole un giocatore di affidabilità totale da affiancare anche a quel Geoffrey Kondogbia che ha desiderato (e poi ottenuto) come pochi altri. Adesso la strategia è chiara: Ausilio sta aspettando una risposta definitiva entro inizio settimana da Thiago Motta, arrivato allo scontro totale con il Paris Saint-Germain che per principio non vorrebbe liberarlo a parametro zero. Mentre anche l'Atletico Madrid sta insistendo con l'entourage del giocatore, l'Inter per non farsi trovare impreparata in attesa che si risolva la questione Thiago ha chiesto ancora qualche giorno di pazienza a Felipe Melo. In gran segreto, il brasiliano è stato a Milano nel mese di maggio per incontrare Roberto Mancini - con cui ha un rapporto speciale - e per proporsi al club nerazzurro. Un'operazione praticamente pronta, se non dovesse arrivare il via libera c'è già il Siviglia in agguato su Felipe. Ma l'Inter è in corsa, tiene vivi i contatti e il Mancio ha chiesto a Melo di aspettare. Poi sarà l'ora delle partenze, dai vari Kuzmanovic, Obi, Khrin e Taider fino ai nomi più grossi su cui Ausilio ascolta solo offerte adeguate, vale per Kovacic come per Guarin. Non chiedetelo a Imbula, che in questo nuovo centrocampo doveva esserci ma non ci sarà. Anche questo è il calciomercato. 

Fabrizio Romano