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Gerson Santos da Silva, per tutti Gerson, per molti Eddie Murphy. Il soprannome con l'attore nasce da una somiglianza quasi impressionante, ma a valere il prezzo di una poltrona (allo stadio, non al cinema) con pop corn sono i numeri di questo jolly offensivo classe '97. Canotinha de ouro, piede sinistro d'oro, per chi lo conosce sin da bambino. Al Fluminense lo coccolano come un gioiello, Gerson con la maglia del Brasile Sub 20 ha saputo mettersi in vetrina, gli occhi del ct Gallo si illuminano quando c'è lui in campo. E aspettando la Seleçao dei grandi, c'è il mercato che vibra attorno a lui. Perché la Juventus sta seriamente informandosi sulla possibilità di portare via al Flu questo talento assoluto. Eppure ha trovato davanti a sé un ostacolo chiamato Barcellona. 

LA VERITA' SULL'OPZIONE - Il Barça, infatti, ha già versato circa 3,5 milioni al Fluminense per un'opzione di acquisto su Marlon, Kenedy ma anche Gerson esercitabile per quest'ultimo entro il prossimo gennaio. In cosa consiste questa corsia preferenziale? Ha voluto informarsi anche la Juve, che ha scoperto come per qualsiasi offerta che il Flu ritenga soddisfacente o quantomeno valutabile, il Barcellona può essere allertato, pareggiarla e in quel caso avere la priorità assoluta sul giocatore. Insomma, mani catalane su Gerson e una telefonata ad ogni rilancio. Come quella che il Barça ha ricevuto per un sondaggio della Juventus che c'è stato, nella scorsa settimana, passando dall'entourage dell'Eddie Murphy del calcio brasiliano con quel sinistro spesso e volentieri fatato. 

JUVE, STRATEGIA E OSTACOLI - L'idea di inserirlo in un'operazione Pogba non è mai decollata; anzi, la Juventus si è informata direttamente per capire se e come arrivare a Gerson passando dal Fluminense. La risposta è stata chiara: 20 milioni di euro trattabili, poi palla al Barcellona. Un affare strano, perché è come se si dovesse trattare con due club. Oltre che poi col giocatore, chiaramente affascinato dal progetto blaugrana. Insomma un colpo difficile, difficilissimo. La Juve sta muovendosi sotto traccia e con calma per restare attenta a ogni sviluppo, provando a limare la cifra attorno ai 14-15 milioni per presentare poi un'offerta ufficiale. A quel punto, sarà il Barcellona a decidere se fare uno sforzo o meno. La sensazione però è evidentemente tendente al passo in più blaugrana, la corsia preferenziale pesa quanto la spinta della famiglia di Gerson che vorrebbe la Catalogna, pur non avendo grosso potere decisionale. Anche per questo, Marotta e Paratici non smettono di lavorare sull'unico spiraglio che c'è, ovvero provare a convincere il Fluminense in tempi brevi e con un'offerta importante. Pur sapendo che è molto difficile pensare che il Barcellona lasci andare un prospetto del genere su cui ha già investito dei soldi. 

BERARDI GIA' RISCATTATO - Un giovane di talento intanto la Juve lo ha già in casa. E va fatta chiarezza sul suo destino. Perché Domenico Berardi resterà per un'altra stagione in prestito al Sassuolo, tecnicismo legato esclusivamente al bilancio bianconero che rinvierà l'operazione di un anno. Se dovesse arrivare una grossa offerta da un altro club per Berardi da qui a fine giugno 2016, a valutarla sarebbe la Juventus e non il Sassuolo. Da parte della Juve, infatti, l'attaccante calabrese sarà automaticamente riscattato a poco meno di 18 milioni di euro tra un anno. Un acquisto praticamente già fatto e rinviato per questioni di formule burocratiche lasciando Domenico in un 'prestito virtuale' al Sassuolo, mantenendone il controllo del cartellino e di conseguenza anche eventuali offerte da gennaio in avanti, offerte che non verrebbero valutate al di sotto dei 30 milioni né sono a prescindere prese in considerazione. Perché c'è la promessa di fare di Berardi una pedina bianconera del futuro, trattato da talento vero non appena dimostrerà voglia e fame, oltre alle sue straordinarie qualità. Questa è la richiesta di Allegri, una missione chiara per un altro anno al Sassuolo. Aspettando la Juve. 

Fabrizio Romano