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La possibile cessione della Sampdoria fa parlare tutta Italia. Ed è per questo motivo che gran parte delle indiscrezioni circolate in questi giorni prendono quota, sollevando un acceso dibattito tra i tifosi blucerchiati. Con il passare delle ore l'indiscrezione ha assunto però contorni ancora più solidi. 

Ulteriori conferme arrivano da La Gazzetta dello Sport, che rilancia in prima pagina la notizia. Secondo il quotidiano ieri Gianluca Vialli era a Londra, con la febbre, ad aspettare la telefonata decisiva, anche perchè la trattativa tra il fondo statunitense York Capital e la proprietà blucerchiata sarebbe ormai arrivata alle battute finali, ad un passo alla chiusura. La distanza tra la domanda e l'offerta si sarebbe notevolmente ridotta dopo gli ultimi faccia a faccia, e le parti sarebbero estremamente vicine con il fondo pronto ad investire quasi 120 milioni per rilevare il club blucerchiato. I prossimi incontri risulteranno decisivi, ma si tratterebbe ormai soltanto di limare alcuni dettagli (che però possono pure tenere bloccata una trattativa del genere anche molto a lungo).

NUOVA SOCIETA' - A dare ulteriore linfa alle voci è il fatto che Vialli sia entrato a far parte del cda di Sunrise Sports Limited,una società creata ad hoc per rilevare la Sampdoria. Si tratta di una sorta di 'contenitore' adatto a veicolare l'eventuale acquisto del club. Emergono però ulteriori dettagli in merito: Vialli è iscritto dallo scorso 25 febbraio tra i 4 amministratori della Sunrise, che ha sede a Londra. La società è proprietà di Philip Cunningham, fondatore nel 1998 della Sunrise Productions che - coincidenza abbastanza curiosa - si occupa di produzione cinematografica, specializzata in film d'animazione e contenuti digitali per network sportivi. Cunnigham viene da Città del Capo, Sudafrica, come la moglie di Vialli. L'ex bomber blucerchiato inoltre è socio insieme a Franco Baldini e Massimo Mauro di una società operante a Città del Capo e fondata dall'ex rossoblù Caricola, che rivende in esclusiva in Sudafrica caffé e macchine Lavazza.

Tramite la Sunrise il gruppo York Capital diventerebbe proprietario della Sampdoria, affidandosi al manager che dirige il ramo europeo del fondo, Federico Oliva. Vialli, che non ha voluto commentare la voce di un coinvolgimento con gli investitori, ha ricevuto anche due proposte dalla Figc. Oltre a quella di capo delegazione degli azzurri infatti Gravina ha messo pure sul piatto la carica di ambasciatore a Euro 2020, decisamente più compatibile con gli impegni di Vialli, che però ha preso tempo sino a fine mese.

INTERESSI - Negli ultimi mesi vari pretendenti si sono affacciati alla Samp. Ed è abbastanza logico considerando che il club blucerchiato ha conti in ordine e un discreto appeal. Il Doria è un brand riconosciuto all'estero (merito persino della sua maglia, riconosciuta da vari quotidiani e riviste come 'la più bella del mondo') e ha ampi margini di crescita. Per questo motivo investitori arabi, statunitensi ma anche italiani recentemente si sono informati sulla possibile cessione del Doria. Escludendo i ricavi derivanti dai movimenti di calciomercato però il fatturato blucerchiato si attesta sui 50-55 milioni, ed è questo un aspetto cruciale in sede di trattativa. I debiti finanziari invece si aggirano attorno ai 36 milioni, di cui una parte dovuta al rifacimento del centro sportivo blucerchiato.

PROBLEMI - Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, i conti dell'altra attività di Ferrero, quella legata al cinema, sarebbero più complessi. Per questo motivo il Viperetta avrebbe deciso di ascoltare le proposte di York Capital. Cedere la Samp a 110-120 milioni consentirebbe all'imprenditore romano di sistemare le sue attività, e gli lascerebbe la liquidità necessaria per acquistare il Palermo, il suo ultimo obiettivo.