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Juventus e Inter frenano, l'Atalanta sogna. Il Napoli si intristisce, il Milan precipita in una crisi che sembra inarrestabile. E poi: lo sfogo di Conte, la crescita di Zaniolo e gli errori (tecnici) in Fiorentina-Lazio. Di questo e di molto altro - sollecitati dalle domande dei lettori di 100° Minuto - abbiamo discusso con Mario Sconcerti.

Sconcerti, te lo chiedo subito: l'Atalanta è da scudetto?
«Io sono stato il primo a dire che l’Atalanta doveva pensare allo scudetto. Come sta facendo Gasperini, dicendo che può perderlo solo la Juventus. Tutto dice che possono pensare davvero quest'anno di vincere».

A te cosa lo fa pensare?
«Sono forti, giocano un gran calcio. Sai dove stavano l'anno scorso? L’anno scorso l'Atalanta aveva 11 punti in meno, era 15ª con 9 punti. Poi ha fatto un campionato di testa, da primo posto. Con la preparazione della Champions ha avuto la fortuna di partire meglio, questa è una squadra più forte di quella dell'anno scorso. Può davvero arrivare in fondo».

Segna tantissimo. Ha l'attacco più prolifico della Serie A.
«Se continuasse così arriverebbe a 120 reti. Ma io mi concentro su un altro dato. L'Atalanta ha la miglior differenza reti della Serie A, nettamente migliore, per esempio, di Juventus e Inter. Lo ripeto, può vincere lo scudetto».

Conte è tornato a lamentarsi. Ha detto che giocano sempre gli stessi. E' un messaggio?
«Macchè messaggio, non scherziamo. Conte è sotto pressione. Con i dirigenti dell'Inter si vede ogni giorno, se deve dirgli qualcosa glielo dice privatamente. Io penso ad un'altra cosa».

Cioè?
«A me questo sembra più un cedimento, una piccola crisi di nervi. Non ci sarebbe stato altro motivo per fare questo sfogo pubblico. Tanto è vero che Ausilio è già stato a Barcellona per parlare di Vidal, non è per niente un messaggio».

Ma allora perché Conte si sfoga pubblicamente?
«Si è spaventato, ma così fornisce solo alibi ai giocatori. Conte dice una cosa che non fa l’interesse di nessuno. Conte è esattamente come il suo gioco, tutto cuore e scosse, ma così ti consumi molto e sei anche fragile. E una cosa è bruciarsi a Torino, un’altra a Milano. E’ un Conte che è sotto pressione, una forte pressione».

Cosa deve fare adesso?
«Conte ha costruito la squadra e ora le deve gestire. Essendo meno bravo a gestire, dice che ci sono pochi giocatori e giocano sempre gli stessi».

Lì davanti ha frenato anche la Juventus.
«La Juventus gioca con troppa sufficienza. A Lecce doveva segnare tre gol in venti minuti. Ma non l'ha fatto. E ha preso un solo punto»

Il Napoli è grigio.
«Il Napoli si muove lentamente, come un vecchio. Fa fatica a tirare fuori l’aggressività. Aspetta che sia la partita a tirargliela fuori, la fame»

Immagini una reazione a breve della squadra di Ancelotti. Mercoledì al San Paolo arriva l'Atalanta?
«L’Atalanta ha vinto più di una volta a Napoli, vedremo che reazione avrà Ancelotti»

Intanto continua la crisi del Milan.
«Io chiedo: qual è la normalità del Milan? Ha perso cinque partite su nove. Non era giusto aspettarsi molto di più. Forse da un punto di vista caratteriale sì, è una squadra bellina, carina, ma commette un sacco di errori tecnici, che dipendono dalla testa. La qualità media è normale, ma alla Spal questi errori non li vedi. Al Milan non c’è nessun giocatore capace di rincorrere i compagni e spronarli, manca quel tipo di personalità».

Zaniolo sembra stia maturando.
«Non abbiamo mai avuto un giocatore da un metro e novantatré con un piede da trequartista. La fisicità gli viene spontanea, appena imparerà a usare i piedi, farà davvero la differenza».

Fiorentina-Lazio è l'esempio di una partita falsata dall'arbitro. Concordi?
«No, la partita della Fiorentina è stata falsata quando Caceres e Lirola si sono infortunati. L’arbitro può sbagliare, ma Sottil non può perdere certi palloni. Ne ha perso uno, la Lazio ha segnato. Ne ha perso un altro, la Lazio ha raddoppiato e vinto la partita. Tutto lì. Io non voglio parlare di Var, preferisco concentrarmi sull'aspetto tecnico».