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«Non ho letto nulla della relazione di Palazzi sullo scudetto del 2006. Sono qui, a Roma, che poi è casa mia, solo per una situazione personale, perchè mio figlio si è iscritto all'università. Posso solo dire che quella intercettazione si riferisce ad una telefonata che avevo ricevuto e non fatto, anche se i famosi tiratori scelti l'hanno scritta un pò come gli pare».
 
Così Luciano Spalletti, passato quasi per caso davanti la Federcalcio, con moglie e figlio, ha commentato la relazione sullo scudetto del 2006 del Procuratore federale, Stefano Palazzi, che ha fatto riferimento anche ad un'intercettazione dell'allora tecnico dell'Udinese con l'ex deisgnatore, Paolo Bergamo. «Non ho alcun problema di questo genere - ha aggiunto - e questo vale anche per la Roma, e mi piacerebbe, anzi, che non ne avessero nemmeno gli altri. Sarebbe meglio per il calcio che non sta passando un bel momento. Scudetto 2006 alla Roma? Penso che la Roma abbia fatto un buon lavoro, con me e anche prima - ha ammesso Spalletti - in quel periodo lì meritava miglior sorte. Mi dispiace per i tifosi giallorossi, che non hanno raccolto tutti i frutti prodotti dalla squadra». Immancabile, da tifoso della Roma, un grande in bocca al lupo agli americani. «Mi piacerebbe ci fosse uno sviluppo importante da tifoso giallorosso quale sono - ha concluso il tecnico dello Zenit - Bisogna dargli fiducia, sono sicuro che questo li aiuterebbe a lavorare meglio».
 
Smentiti invece i contatti con l'Inter. «Non mi ha cercato nessuno - ha concluso - Lo faranno? Ma figuriamoci».