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Il Genoa è la nuova formazione campione d'Italia per ciò che concerne il campionato Primavera. Una cavalcata trionfale, conclusasi con il successo per 2-1 nella finalissima contro l'Empoli, in uno stadio 'Helvia Recina' di Macerata completamente gremito. A firmare il match sono state le reti di Polenta ed El Shaarawy per i grifoni, e quella di Pucciarelli per l'Empoli. Andiamo alla cronaca. Genoa che si permette il lusso di tenere in panchina Lazarevic, squalificato in semifinale. Si parte subito con l'Empoli spumeggiante e al 2' bolide dalla distanza di Tonelli con sfera che termina alta. Al minuto numero 8 grifoni pericolosi con Gucher, botta secca dal limite e gran parata di Addario che manda in corner; la pressione del Genoa si fa più costante ed al 9' super azione in velocità con tentativo fiacco di El Shaarawy. Gara più tattica che tecnica: al 25' ci riprova dalla distanza l'Empoli con Signorelli, sfera bloccata da Perin. Sale il Genoa che al 28' chiede un penalty per un fallo su Ragusa di Mazzanti: il direttore di gara lascia correre con qualche dubbio. Ancora Genoa: spunto di spessore di Ragusa sulla fascia destra al 35', sfera per Chinellato che da ottima posizione sciupa la ghiotta opportunità facendosi ribattere la sua conclusione. Proprio nel finale di tempo il Genoa si porta in vantaggio. Ragusa è una furia e viene atterrato in area da Angella, penalty inequivocabile. Dal dischetto al 44' Polenta spiazza Addario e porta in vantaggio i suoi. Primo tempo che si chiude 1-0 per il Genoa. Si va al riposo. Partenza sparata del Genoa ad inizio ripresa, El Shaarawy al 4' semina il panico ma non riesce a realizzare. Raddoppio che invece arriva al 13' con lo stesso El Shaarawy, che sfrutta al meglio un assist al bacio di uno stratosferico Ragusa e supera l'estremo dell'Empoli in uscita. Genoa avanti 2-0 e che domina la scena: al 18' splendido colpo di testa di Chinellato, miracolo superlativo di Addario con punteggio che non muta. L'Empoli le prova tutte inserendo tre uomini freschi dalla panchina e Pucciarelli fa subito il diavolo a quattro: al 23' Perin si supera sulla sua conclusione ma 1' dopo non può nulla sul tiro del neo entrato. Gol dei toscani che vale il 2-1. L'Empoli cresce notevolmente e mette in ansia la retroguardia del Genoa, che però al 39' con Boakye in contropiede sciupa la palla del 3-1. Ultimi minuti di passione per tutti; l'Empoli le tenta tutte ma non riesce a rendersi pericoloso. Finisce 2-1 con il popolo genoano in trionfo: il Genoa si laurea campione d'Italia, e - aggiungiamo noi - meritatamente. Nella serata della finale sono due i nomi da segnare sul taccuino e da prendere al volo: Dumitru dell'Empoli e Ragusa del Genoa. Partiamo dal primo. Centravanti classe 1991, possiede una forza esplosiva disarmante ed una tecnica sopraffina; nella finale alcuni suoi stop impossibili hanno generato il classico ooo da parte dell'intera tribuna. Talento da seguire. Altro grande giocatore è stato Antonino Ragusa, una furia sulla sua fascia di competenza. L'altleta classe 1990 si liberava con una facilità incredibile. Ha tutto: velocità, tecnica, forza e tanta voglia di emergere. Probabilmente i nomi di questi due talenti sono già sulle scrivanie della migliori formazioni della serie A. EMPOLI L'allenatore dell'Empoli, Ettore Donati: 'Abbiamo disputato un grande torneo, peccato aver giocato cosi e così proprio la finale. Dopo aver realizzato il 2-1 ci credevamo, perché eravamo usciti fuori bene, però il Genoa, va detto, ha dimostrato di avere un organico di tutto rispetto. Complimenti a loro per il successo, a noi rimarrà il ricordo di aver disputato una grande manifestazione'. GENOA L'allenatore del Genoa, Luca Chiappino: 'E' un grande giorno. Diventare campioni d'Italia non capita tutti i giorni ed io oggi sono davvero felicissimo. I ragazzi meritavano questo trionfo per il sacrificio e l'abnegazione che hanno messo sempre, in tutte le circostanze. Il futuro? Ora godiamoci questo trionfo, poi con calma valuteremo il da farsi'.