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Dopo la grande vittoria per 3-0 sulla Lazio a Sportiva è intervenuto il difensore del Siena, Cristian Terlizzi. "Io sono arrivato prima della gara con l'inter, e da quando sono arrivato ho visto subito tanto entusiasmo e voglia, gente che ci crede: l'obiettivo è raggiungibile e lo stiamo dimostrando".

SU EMEGHARA A vederlo così, la prima volta che l'ho visto non gli davo tanta fiducia. E invece sta facendo vedere quanto vale: è uno che si impegna, parla poco anzi praticamente mai, pressa sempre, attacca lo spazio e prende il tempo sempre all'avversario.

SU IACHINI Il mister lo conosco dal 2000 quando eravamo insieme a Cesena. Ha sempre avuto la cultura del lavoro: 2 ore e mezzo in campo ad alta intensità, e cura ogni particolare facendoci vedere i video degli avversari. Ora lo ritrovo cresciuto anche nella preparazione della fase offensiva. Ha portato in A la Samp partendo dall'ottavo posto, meritava di restare a Genova ma credo sia meglio così per il Siena.

 

Non ci sono segreti, l'unico è guardare la classifica a maggio. E far capire a tutti che non siamo gli ultimi arrivati, duri da battere. A Torino sarà difficile ma noi ce la andiamo a giocare. Non abbiamo nulla perdere, che non significa andare a fare la figuraccia, conosciamo loro caratteristiche dobbiamo cercare di limitarli per quanto possibile e se ci riusciamo.

 

POLEMICA CON ARBITRO RUSSO Dopo quell'episodio non l'ho più incrociato, era designato per una mia gara col Pescara ma poi è stato sostiuito. Mi hanno fatto pagare per quello che avevo fatto, e basta. Non voglio far polemica, come non volevo farla. Dici mezza cosa, e se ti chiami in un modo ti vanno a favore sennò è diverso.. è acqua passata non voglio più parlarne.

ADDIO AL PESCARA In estate dissi no allo Spezia perchè avevo promesso che in B avrei giocato solo a Varese. Sono a Siena in prestito ed ho ancora un anno di contratto ma ho lasciato il Pescara quint'ultimo a 20 punti, ho espresso alla società il mio pensiero e loro hanno avuto un'opinione diversa. Voglio stare in un ambiente dove mi apprezzino, che giochi o meno. A Pescara ho ringraziato tutti, ma il club aveva idee diverse. Perin è un gran portiere, ha forte personalità e deve continuare ad averla, deve migliorare un po' nella posizione ma ha 20 anni ed è talmente forte che riesce a sopperire. Non è stato aiutato da noi della difesa, non è un campionato facile per lui, a Pescara si parla troppo di mercato.