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Quello in programma domani sera al Picco tra Spezia e Genoa non sarà soltanto un delicato derby con in palio pesanti punti salvezza e una fetta importante del futuro dei due rispettivi allenatori. Lo scontro tra aquilotti e Grifone sarà anche l'incrocio tra le due peggiori difese del campionato. Anche per questo gli occhi di molti saranno rivolti soprattutto a come proveranno ad approfittarne gli attaccanti delle due fazioni. Gli osservati speciali saranno soprattutto Mattia Destro e M'Bala Nzola, due che non più tardi di un paio di mesi fa sembravano destinati a scambiarsi la casacca.

RETROSCENA - Il centravanti del Genoa era stato formalmente scaricato dai rossoblù, tanto da non essere neppure convocato per i primi due impegni di campionato contro Inter e Napoli, dopo essere peraltro partito dalla panchina anche nella precedente sfida di Coppa Italia con il Perugia. L'attaccante dello Spezia invece pareva inconciliabile per caratteristiche personali e tecniche con il neo allenatore Thiago Motta, tanto da finire fuori rosa. Proprio nelle ultime battute dell'ultimo mercato le due società avevano così pensato ad uno scambio che permettesse di risolvere i problemi di tutti. Soprattutto sul fronte spezzino erano convinti che questa forse la soluzione migliore. Ma le perplessità rossoblù finirono per vanificare tutti gli sforzi e la trattativa non decollò.
IN RITARDO - Domani quindi Destro e Nzola giocheranno il minore dei derby liguri con addosso gli stessi colori già indossati nella passata stagione ma con morali nettamente antitetici. Se l'ascolano rappresenta una delle poche note liete del brutto Grifone di inizio stagione, grazie ad una capacità realizzativa che attualmente vanta pochi eguali in tutta Europa, l'angolano malgrado il reintegro sembra la copia sbiadita del bel giocatore ammirato nel primo storico campionato in A dello Spezia. Per ambedue la gara di domani sarà comunque importante per confermare o ribaltare i giudizi espressi in questo avvio di stagione. Ma anche per aumentare i rimpianti o le convinzioni di chi a fine agosto si oppose al loro scambio.