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Minuti giocati in stagione: 0. Valore impegnato per riportarlo dalla Juventus al Genoa: 18 milioni di euro. È una storia ai confini della realtà quella di Stefano Sturaro, lungodegente del nostro calcio ma valutato a peso d’oro. È notizia di stamani che il Genoa ha già visto scattare l’obbligo di riscatto, i cui termini erano stati preannunciati dal comunicato ufficiale emesso dalla Juventus il 24 gennaio 2019 al momento di ufficializzare il trasferimento. In quel testo si parlava di 1,5 milioni di euro da corrispondere per il prestito, più altre due somme condizionali: 8,5 milioni per il riscatto, che sarebbe stato reso obbligatorio col raggiungimento di “determinati obiettivi sportivi” da parte del Genoa, più altri 8 milioni “al verificarsi di determinate condizioni contrattuali”.



E uscendo dalla vaghezza del testo, se ne poteva arguire che per il Genoa dovesse diventare effettivo l’obbligo di riscatto al raggiungimento della salvezza, ciò che avrebbe elevato a 10 milioni di euro il costo della transazione per il club rossoblù. Riguardo agli altri 8 milioni, s’immaginava dovessero rimanere molto opzionali e futuribili. Tanto più che il calciatore non ha mai messo piede in campo durante quest’annata, e dunque risultava incredibile immaginare potessero essere pagati per lui 18 milioni di euro. E invece l’incredibile è diventato reale stamattina.



Un comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Juventus alle 11.52 informa che è scattato l’obbligo di acquisizione a titolo definitivo di Sturaro da parte del Genoa. Per una cifra di 8,5 milioni di euro, che sommati agli 1,5 del prestito fanno 10, come stabilito nella prima parte del comunicato pubblicato il 24 gennaio? Nossignori. Il Genoa paga tutto l’ammontare ipotizzato sia per il “raggiungimento degli obiettivi sportivi” che per il “verificarsi di determinate condizioni contrattuali”. Dunque 16,5 milioni di euro, che uniti agli 1,5 milioni versati per il prestito fanno 18 milioni di euro. La Juventus ne ricava una plusvalenza da 12,9 milioni di euro che dà altro ossigeno al bilancio. Ciò che peraltro impingua il giro del denaro che nel corso degli anni i due club hanno fatto circolare intorno al centrocampista. È uno fra i dati elaborati all’interno della nostra inchiesta sul Genoa dell’Era Preziosi, della quale nello scorso weekend abbiamo pubblicato le prime due puntate.

E a questo punto si sono scatenate le indiscrezioni. Che parlano di un obbligo di riscatto reso effettivo dopo il primo punto conquistato dal Genoa nel periodo successivo al trasferimento del centrocampista da Torino a Genova, e di un altro obbligo di riscatto pendente sulla Juventus in favore del Genoa. Esso riguarda Luca Zanimacchia, attaccante esterno classe 1998 in prestito alla Juventus Under 23. Il sito Transfermarkt riferisce che si trova sotto un regime di riscatto e controriscatto. Le voci che circolano in queste ore parlano invece di un obbligo di riscatto per la Juventus nel momento in cui la Juventus Under 23 conquisterà il prossimo punto. E per il Genoa si realizzerebbe una plusvalenza da 3-4 milioni di euro. Riguardo a quest’ultimo affare, aspettiamo di vedere come le cose andranno effettivamente. Ma senza dimenticare che nessuno riteneva credibile una situazione per cui il Genoa pagasse 18 milioni di euro alla Juventus per avere un calciatore infortunato (praticamente, il mondo alla rovescia). Né avrebbe mai immaginato bonus creativi abbastanza da scattare in modo così subitaneo. Il tutto in un vortice di affari fra Genoa e Juventus che ormai rivaleggia con quello alimentato negli anni dagli affari tra Genoa e Milan. E quanto alla salute dei rispettivi bilanci, il tempo dirà.
@pippoevai