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Dieci amici (più uno), un tavolo, i classici listoni della Gazzetta dello Sport e qualche cocktail. È questo lo scenario in cui Angelo Taglieri sviluppa il suo romanzo d'esordio (Generazione Fantacalcio, Bookabook, pp. 181, € 14). Una storia come quella di tanti ragazzi, nata al campetto dell'oratorio dove scorrono via giornate all'insegna delle sfide a tedesca e paletto. Una compagnia da cui, a un certo punto, qualcuno deve staccarsi per percorrere il suo cammino nel calcio che conta. E da lì parte una nuova storia, che si intreccia con quella di tanti campioni che ancora oggi giocano in Serie A. E, anche, con Calciomercato.com, la "casa" di Angelo, titolare della rubrica "L'angolo del nerd"

E così, tra una citazione di Aldo, Giovanni e Giacomo e un aneddoto sul Mondiale 2006, un Nokia 3310 e un gol di Sussi, "Razze e i belli dentro" (questo il simpatico nome della compagnia di amici) ci riportano nei luoghi, alle sensazioni e alle esperienze che hanno vissuto loro, come tutti i ragazzi nati tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90. L'epoca d'oro del calcio italiano, quella in cui è nato il fantacalcio, che ora è diventato molto più che un semplice gioco. È orgoglio, è sfida, è romanticismo. È il riassunto di una generazione, la "Generazione Fantacalcio".