4
Caro Leo Turrini, il rodeo texano ha premiato Verstappen…
“Guarda, è stata una mano di poker in un saloon del vecchio West! Fino alla fine, non si è capito chi stesse bluffando”.

Ma l’ha spuntata l’olandese.
“Perché è bravo come Hamilton e ha una gran macchina. Piuttosto, il punto è un altro”.

Sentiamo.
“Per la prima volta dal 2014 la Mercedes ha trovato una rivale vera”.

Bella scoperta.
“Fammi andare avanti. L’impressione è che la novità, la presenza di un competitor, stia svelando i limiti di Toto Wolff. A livello di strategie, si stanno dimostrando più bravi i Bibitari”.

Come andrà a finire?
“Adesso Verstappen ha un vantaggio non marginale. Dodici punti con cinque gare da disputare non sono pochi. Anche se non sono una garanzia, intendiamoci”.
Pronostico?
“Verstappen è il primo pilota di questa era a non subire Hamilton psicologicamente. Vedi anche lo sfanculamento in diretta mondovisione di venerdì. Nella inevitabile guerra di nervi, non è Max il debole”.

La Ferrari?
“È come la Juve di Allegri, condannata a rincorrere”.

Il quarto posto di Leclerc come l’1-1 di San Siro?
“Non ho visto la partita, causa Gran Premio. Ma aspetto di capire come Inzaghi e Allegri possano recuperare rispettivamente sette e dieci punti al Milan e al Napoli. Forse sta messo meglio Hamilton!”.

E il congedo di Valentino a Misano ti è piaciuto?
“Beh, credo sia stata una emozione per tutti. Spero che Rossi mantenga la parola: ha detto che non vuole disputare le due gare che restano e io condivido, la sua favola è meravigliosamente italiana, nel senso migliore”.

di Daniela Bertoni