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    Vieira: 'Mi piace la Serie A, la Sampdoria mi voleva da tempo, poi...'

    Vieira: 'Mi piace la Serie A, la Sampdoria mi voleva da tempo, poi...'

    • Lorenzo Montaldo
    La Sampdoria aspetta di scoprire quello che in molti dipingono come un nuovo potenziale campione in casa blucerchiata. Parliamo di Ronaldo Vieira, centrocampista inglese prelevato un po' a sorpresa dal Leeds in estate per quasi 7 milioni. Nessuno a Genova si aspettava l'acquisto del calciatore, che sino a questo punto della stagione ha trovato poco spazio con la maglia del Doria ma che ha mostrato negli spezzoni di gara a sua disposizione qualità importanti: "Mi sta piacendo, nonostante non stia giocando molto. Non mi aspetto di ritagliarmi da subito un ruolo di primo piano, ma spero di poterlo fare, ci vorrà solo un po’ di tempo" ha detto proprio il giocatore inglese a Football Italia. "Al momento la squadra sta facendo davvero bene, quindi vedremo l’evolversi delle cose. Io sono sempre fiducioso, è una mia caratteristica da sempre. Ho sempre pensato che se sono onesto con me stesso e penso di potermi meritare di giocare, allora sarò in grado di trovare il mio spazio nella rosa. La stagione è appena partita, quindi devo continuare a lavorare duro, allenarmi e supportare la squadra dentro e fuori dal campo".

    Di certo, a Vieira non manca la stima di Giampaolo. E la cosa è reciproca: "È bravo, avevo parlato di lui con un po’ di persone e tutti mi avevano detto che è un ottimo allenatore, ma lo potete vedere anche voi. Ha formato un bel gruppo e penso di poter imparare molto da lui. Mi alleno duro e apprendo cose nuove, quando arriverà la mia occasione la saprò sfruttare". Per ora, il mister della Samp gli ha regalato l'esordio contro il Napoli: "È stato bello debuttare contro il Napoli, e naturalmente anche vincere. È stata una performance brillante da parte della squadra. Tutti erano felici ma per me è stato davvero speciale, per via dell’esordio. Il calcio qui non è molto diverso, ma è sicuramente più tattico. Se fai un errore, molto probabilmente vieni punito. Forse non è fisico come in Inghilterra e mi dovrò adattare, dato che sono più un giocatore fisico: devo migliorare sugli aspetti tattici, ma è per questo che la Samp è la squadra giusta per imparare e fare progressi".

    Vieira ha ripercorso anche il suo cammino in Inghilterra, e la trattativa lampo con la Sampdoria: "Al Leeds la prima stagione è stata buona, mentre la seconda non è stata all’altezza di quella precedente. Tuttavia, quando parlai con il ds lui mi disse che la Sampdoria aveva messo gli occhi su di me da diverso tempo. È stato tutto quasi troppo veloce, ho deciso su due piedi cosa fosse meglio per il club e per me, e ho fatto questo salto. Le nuove esperienze fanno bene, ma dipende cosa vuoi fare, se punti a diventare un calciatore di successo e a compiere uno step in avanti. Non si può sempre stare a casa e vicini alla propria famiglia, si devono cogliere le occasioni. Potrebbe non funzionare per me, ma di certo è stato così per Sancho (suo ex compagno ora al Borussia Dortmund, ndr). Spero che vada bene anche a me, è una possibilità che si è palesata e mi sto godendo il mio momento".

    Il suo nuovo presidente Ferrero è conosciuto per il carattere istrionico anche in Inghilterra. "È quello che hanno detto anche a me. Per quanto mi riguarda è andato tutto liscio, non posso veramente dire nulla sul suo conto, se non che mi piace. Abbiamo provato a parlare un po’ in italiano e mi ha fatto una buona impressione, sembra una brava persona. Con l’italiano sta andando bene, perché so il portoghese, quindi riesco a capire qualche parola. È la conversazione che mi mette in difficoltà, ma sto prendendo lezioni e andrà sempre meglio. Dal punto di vista professionale, sul campo riesco a capire cosa mi stanno dicendo e anche gran parte di cosa vuole mister Giampaolo".

    Inevitabile anche una domanda sul suo nome particolare: "A mia madre piaceva il calcio, così come a mio padre, allora perché non chiamarci Ronaldo e Romario (suo fratello, ndr)? Abbiamo sempre desiderato di diventare calciatori professionisti, siamo sempre stati attaccati al nostro sogno e i nostri genitori ci hanno sempre sostenuto per arrivare dove siamo ora. Siamo cresciuti insieme nelle giovanili del Benfica per poi trasferirci in Inghilterra e ricominciare da capo. Abbiamo fatto un provino al Manchester City, ma senza successo, così come con il Barnsley e l’Hull City. Non è andata - conclude Vieira - ma grazie a un allenatore che conoscevamo già da prima siamo riusciti a fare un provino al Leeds. Mio fratello è arrivato un anno dopo, quando io ero passato in prima squadra, ed è rimasto per due anni nell’U23". Ora c'è la Samp, e un nuovo capitolo tutto da scrivere nella sua carriera.

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