A Genova in molti si ricordano ancora del travagliato trasferimento di Fabio Bazzani dalla Sampdoria alla Lazio. Anche perchè l'addio del centravanti che con i suoi gol  - in coppia con Francesco Flachi - aveva riportato i blucerchiati in Serie A non poteva essere indolore. Sono passati tanti anni da quel 2005, ma Bazzani guarderà con occhi particolari al match di domani sera in programma all'Olimpico.

Lazio-Samp sarà anche una partita tra due allenatori in crisi di risultati. Giampaolo sembra ormai uscito dal periodo nero, Inzaghi invece cercherà il riscatto proprio contro i doriani. Bazzani, intervistato da Il Secolo XIX, ha difeso a spada tratta l'operato dei due allenatori: "Fa parte del mestiere, ma che Inzaghi o Giampaolo possano essere a rischio per qualche risultato storto è una pazzia. Conosco la dirigenza e conosco Tare, sono persone che sanno di calcio e non riesco a credere che mettano in dubbio il mister. La Lazio poi non viene da risultati devastanti. Sì, poteva vincere, ma non vedo un collasso. Se la Lazio ormai stabilmente gioca per il quarto posto, lo deve proprio a Inzaghi. E lo stesso discorso vale per Giampaolo. Ha costruito una Samp compatta, che gioca un buon calcio e che si è tolta qualche piccola soddisfazione. Non gli si può chiedere lo scudetto".
Un concetto, quello della fiducia a Giampaolo, ribadito più volte da Bazzani: "Non si può criticare Giampaolo, né per i risultati, né per la posizione in classifica. Se la Samp fosse costruita per vincere, allora potremmo parlarne. Ma così non è, il campionato fino a questo momento è positivo. Il problema è diverso. Il problema è che nel calcio se fai male, non sei buono. Se però fai bene, l'anno dopo devi fare benissimo oppure non sei capace lo stesso".

Bazzani nel 2005 si rese protagonista di un passaggio (per certi versi anche turbolento) dalla Samp alla Lazio: "Io sono riuscito a perdere, nella stessa stagione, sia la sfida in maglia blucerchiata che quella in maglia biancoceleste. Dopo il trasferimento ho subito affrontato la Samp all'Olimpico. Ero partito dalla panchina e poi sono entrato, ma la Samp ha vinto. A giugno però sono ritornato... Gol più bello? Avendo avuto la fortuna di giocare a Genova, nella Samp e il derby, credo che i ricordi più belli li abbia nella stracittadina".