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Ariedo Braida, ex dirigente del grande Milan, spalla fidata di Adriano Galliani, si racconta a Tuttosport, partendo dal Trofeo Berlusconi, che tornerà stasera con la sfida tra Monza e Juventus, e dei ricordi più belli: "Quello dell'agosto 1995... con la vittoria della Juventus ai rigori contro il nostro Milan. Mi viene in mente quella sera perché l'ultimo ad andare sul dischetto fu Weah, arrivato a Milano proprio quell'estate dal Psg. George fallì il rigore decisivo e poi pensai tra me e me: 'Chissà cosa dirà ora il presidente Berlusconi...'. In realtà, Berlusconi non fece alcun commento e Weah si confermò un campione". 

ALLEGRI - "Max è al posto giusto nel momento giusto. E' uno dei migliori allenatori al mondo e una persona di gran livello. Ultimamente sta iniziando ad appassionarsi anche all'arte. Allegri conosce molto bene il calcio e ama partecipare per vincere. E' un pragmatico, il suo marchio è la vittoria. Dare un'identità alle proprie squadre e proporre un bel gioco è importante. Però nei top club la priorità sono i trofei. E con Max si vince. Allegri appartiene ai top. I migliori, in questo momento, sono Guardiola, Klopp, Tuchel, Allegri. E ovviamente Mancini, che si è rivelato un fuoriclasse all'Europeo". 

SU LOCATELLI - "Manuel era uno dei giovani più talentuosi del vivaio in quegli anni. E' un ragazzo di qualità e personalità. Tanto nel Sassuolo quanto all'Europeo con l'Italia ha giocato con autorità. Locatelli ha 23 anni, ma è un giocatore saggio. Poi nel calcio, soprattutto quando si cambia, bisogna sempre dimostrare. Lo dissi anche a Shevchenko quando lasciò il Milan per il Chelsea: 'Da noi sei un dio, ma a Londra partirai da zero'". 
SU CARNEVALI - "Ha fatto la gavetta e adesso è un dirigente di spessore, che conosce benissimo il mercato. Ma è più facile che Giovanni offra una cena al ristorante piuttosto che uno sconto su Locatelli". 

SU PJANIC - "L'ho incrociato 3-4 giorni fa a Barcellona, dove sono stato per questioni personali. Ci siamo visti per caso vicino al Camp Nou e abbiamo parlato. Pjanic vorrebbe tornare alla Juventus. Di sicuro Allegri lo conosce meglio di tutti".