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Destro di prima intenzione dalla lunga distanza (dopo la sponda aerea di Belotti) e pallone che si infila chirurgicamente nell’angolino basso alla sinistra di Silvestri: così Josip Brekalo ha portato in vantaggio il Torino contro l’Udinese. E’ il suo terzo gol da quando veste la maglia granata, tutti pesanti per il risultato finale. Rete a parte, nella partita contro la formazione friulano il trequartista croato ha offerto l’ennesima buona prova stagionale, mettendo in luce tutte le sue qualità tecniche. 

LE CIFRE - Quello formalizzato dal dt Davide Vagnati nell’ultimo giorno della sessione estiva di calciomercato è stato un vero e proprio affare: il dirigente granata è riuscito a prendere Josip Brekalo dal Wolfsburg con la formula del prestito oneroso a 500.000 e diritto di riscatto a 10 milioni. Una cifra tutt’altro che eccessiva considerando che il trequartista è un classe 1998 e ha ancora margini di miglioramento. Nonostante la giovane età ha anche una discreta esperienza a livello internazionale accumulata al Wolfsburg e con la nazionale della Croazia di cui da tre anni fa parte stabilmente (ha disputato anche gli ultimi Europei ). 
CON JURIC PUO' CRESCERE ANCORA - Lo scorso anno Brekalo è stato uno dei titolatissimo del Wolfsburg che ha chiuso al quarto posto la Bundesliga, ottenendo quindi la qualificazione alla Champions League: anche Lazio e Napoli avevano posato i propri occhi su di lui, ma il blitz decisivo è stato quello del Torino. Ne è certamente contento Juric, che può contare su un giocatore capace di puntare e saltare l’uomo, creare superiorità numerica, mandare in gol in compagni e anche portare in dote un buon numero di marcature personali: quando lo ha avuto a disposizione lo ha sempre schierato nell’undici titolare e ora spera di riuscire a farlo crescere ulteriormente, come fatto al Verona con Pessina prima e Zaccagni poi.