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Si avvicina la Juventus, un match spartiacque per il finale di stagione del Milan: è uno scontro diretto per la Champions League, sono novanta minuti che possono incidere in maniera importante se non decisiva sulla corsa all'Europa che conta. E i rossoneri si affidano alle loro certezze per la partita chiave: Ibrahimovic, Calhanoglu, Kessie... E Davide Calabria. Già, perché il terzino classe '96 è tornato stabilmente tra i punti fermi di Pioli. L'infortunio al ginocchio (problema al menisco) che lo ha costretto a un lungo stop tra marzo e aprile è ormai superato, le due prestazioni positive contro Sassuolo e Lazio, nonostante le due sconfitte rimediate dal Diavolo, lo hanno confermato e se Pioli ha deciso di risparmiarlo contro il Benevento inserendolo solo nel quarto d'ora finale è stato per non sovraccaricarlo in vista della trasferta di Torino e averlo nelle migliori condizioni per la sfida con la Juve. Con la quale Calabria ha un conto personale in sospeso​.

DALLA JUVE ALLA JUVE - Sono passati quattro mesi dalla gara d'andata di San Siro, quando a prevalere furono i bianconeri di Pirlo per 3-1. E quell'1 sul tabellino rossonero porta proprio la firma del difensore bresciano, che firmò il momentaneo pareggio con una precisa conclusione di prima sotto l'incrocio dal limite dell'area. Una perla inutile, vanificata dal risultato proprio come l'ottima prestazione offerta in un ruolo inedito come quello di mediano accanto a Kessie, con il Milan si trovava in emergenza totale tra infortuni e Covid. Ora l'occasione di rivincita, per i rossoneri e per Calabria che avrà modo di tornare nella porzione di campo che più gli compete: alla ricerca di una prima vittoria allo Stadium preziosa in una corsa Champions che può cambiare drasticamente il futuro del Diavolo e di tanti suoi giocatori. Ma non quello di Calabria.
E IL RINNOVO... - Già, perché il terzino è un perno del Milan e lo sarà ancora in futuro. Come ha annunciato Paolo Maldini i discorsi relativi ai rinnovi sono ora congelati, decisione presa per permettere alla squadra di concentrarsi solo ed esclusivamente sul campo e alleggerire la pressione su alcuni casi spinosi come quelli legati a Calhanoglu e, soprattutto, Donnarumma. In stand-by anche il prolungamento di Calabria, la cui situazione tuttavia è completamente diversa dalle due citate in precedenza e non preoccupa particolarmente la società, pronta a mettere sul piatto un contratto da 1,6 milioni di euro netti a stagione (superiore all'ingaggio attuale da milione di base fissa più 100mila di bonus) fino al 2025. Massima fiducia di arrivare alla fumata bianca, anche perché il discorso economico è marginale: la volontà di Calabria è chiara già dalla scorsa estate, quando rispedì al mittente alcune proposte arrivate dalla Liga, ed è di rimanere a lungo con addosso i colori rossoneri. Quelli con cui è cresciuto, sentiti a tal punto da piangere per la rabbia di una brutta e pesante sconfitta come accaduto all'Olimpico contro la Roma. Calabria vuole restare e il Milan vuole continuare con lui: l'appuntamento per il rinnovo è solo rimandato.

@Albri_Fede90