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Da Mr Champions a Mr Money. Da inglese più titolato con la maglia di squadre straniere a Paperone del pallone, criticato in patria per essere stato il primo di una lunga lista a introdurre la moda del calciatore pluripagato con lo scopo finale di trascorrere più tempo tra lustrini e festini che sul campo di gioco. Steven Charles McManaman da Liverpool è un'icona e un simbolo del calcio degli anni '90.

PRIMO INGLESE A VINCERE LA CHAMPIONS ALL'ESTERO, NEL SOLCO DI KEEGAN E CHARLES -Il britannico più titolato tra quelli che hanno giocato all'estero, terzo migliore di sempre alle spalle di Kevin Keegan e John Charles, unico inglese ad aver vinto la Champions League per due volte con una squadra straniera, il Real Madrid. Non solo, le gloriose maglie indossate e sudate di Liverpool e Manchester City, più due europei e un Mondiale con la casacca dei Tre Leoni.

QUEL GOL AL VALENCIA NELLA PRIMA CHAMPIONS DEL 2000 - Quella di ieri sera è stata la sua partita, la semifinale tra due dei tre club della sua vita, senza contare che il terzo, il Liverpool, si era qualificato per la finale la sera precedente. Dopo tanti anni passati con i Reds l’inglese si trasferì nella Liga per vincere tutto con i Blancos, ma il suo ritorno in Premier ai Citizens fu deludente. Nella prima finale di Champions League del nuovo millennio, che incoronò il Real campione per l’ottava volta, grazie al 3-0 sul Valencia, il gol che aprì le danze fu proprio suo: rimessa laterale di Roberto Carlos e gran tiro da fuori, prima del punteggio arrotondato da Morientes e Raul.

L'EVERTON, IL REAL DI SANZ E BECKHAM - Il punto più alto della carriera per quel ragazzo di Liverpool, tifosissimo dell'Everton eppure protagonista con la maglia dei Reds: in 9 anni sulla Mersey rossa riesce a mettere in bacheca solo una Coppa di Lega e una FA Cup, pochissimo considerando il palmares degli inglesi, prima di essere acquistato dal Real di Lorenzo Sanz, diventando il primo britannico a vestire la maglia della Casa Blanca e aprendo la strada a David Beckham.
FIGO E LE PAROLE DI BUTRAGUENO E CRUIJFF - Nonostante l'alternanza in panchina tra Toshack e Del Bosque, penalizzante nella Liga, McManaman si laureò migliore in campo nella partita più importante dell'anno, prima che Florentino Perez lo mettesse sul mercato per il desiderio di acquistare Luis Figo, nonostante fosse apprezzato da tutta la esigente tifoseria madridista. Grande intesa con Roberto Carlos, di lui Butragueno disse: "McManaman è un gentiluomo e un giocatore eccellente", mentre Johan Cruijff lo definì "El socio de todos" ("il miglior partner di tutti").

IL 'GEMELLO' FOWLER, IL RITIRO E MCMANAMAN OGGI -. Nel 2003, dopo aver vinto anche la Liga e nonostante le pressioni dello Spice Boy appena arrivato, fece ritorno in Premier League firmando per il Manchester City: nonostante la presenza di Keegan, tecnico degli Sky Blues e suo grande idolo ai tempi di Liverpool, e nonostante ci fosse in squadra il "gemello" Robbie Fowler, si distinse maggiormente per le peripezie nei pub che per le giocate in campo. Nel 2005, a soli 33 anni, si ritira a causa dei tanti problemi fisici: oggi svolge il ruolo di commentatore tv e ha messo su qualche chilogrammo...

@AleDigio89