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Maledetti, anzi maledettissimi mondiali in Qatar! Scommettiamo che, se non ci fossero stati, Paul Pogba si sarebbe fatto operare al menisco e avrebbe risolto definitivamente il problema? Anche per la gioia e, soprattutto, la tranquillità della Juventus, tornata proprietaria del cartellino del francese e che adesso dovrà vivere invece col magone ogni giorno che verrà, incrociando le dita, affinché Paul non se lo rompa del tutto e archivi la stagione del Pogback prima ancora di iniziarla.

Il polpo, però, vuole a tutti i costi giocare in Qatar a novembre ed ha quindi anteposto la nazionale ai colori bianconeri, nonostante il suo viscerale amore per essi e i 10 milioni richiesti per poterli tornare ad indossare. Il fascino della maglia blue supera quello della Signora, ancor di più se c’è di mezzo un mondiale, tra l’altro, da giocare pure nel bel mezzo della stagione.

Eppure, tutti i luminari consultati - prima negli Stati Uniti e poi a Lione - avevano consigliato al francese l’intervento in artroscopia, così da risolvere del tutto e subito il problema, ma lui, testone, non ha voluto ascoltarli.

È però anche vero che se la terapia conservatrice verrà fatta bene potrebbe fargli scollinare l’intera stagione e, magari, rinviare l’intervento al giugno 2023 se non addirittura scongiurarlo del tutto. Come già capitato in tempi recenti ad altri suoi colleghi col menisco esterno lesionato, vedi Diawara nel 2020 e Kumbulla nel 2021.
All’allora giocatore del Napoli fecero una diagnosi drammatica, poi con le giuste terapie il problema venne risolto soltanto in un mese e mezzo. Pure per l’albanese all’inizio l’operazione sembrava l’unica via di uscita, poi alla Roma lo curarono così bene da rimetterlo in piena efficienza dopo 28 giorni e fino ad oggi il giocatore non ha più avuto ricadute.
Tutto dipende dall’efficacia delle cure e dalla bravura di medici e fisioterapisti. Quindi, se tutto andrà bene, Pogba potrebbe rimettere piede in campo già a metà settembre, ma tutto deve filare liscio, come per Diawara e Kumbulla.

Non dovesse capitare e Pogba riaccusare dolore, la Juventus perderebbe il polpo per chissà quanto tempo, magari l’intera stagione. Vale la pena rischiare? Con una stagione da riscattare e che non si può fallire in maniera clamorosa, come lo scorso anno? Dipende da quanto alla Continassa si sentono tutelati dal proprio staff medico. Considerando che l’intenzione della società era quella di optare per l’intervento chirurgico, proprio tutta questa tranquillità in casa Juve non c’è. Ha prevalso la decisione del giocatore e il club, obtorto collo, l’ha accettata.

E allora bisogna ritornare sul mercato e, dopo quello per Vlahovic a gennaio, fare un altro sforzo, perché per sostituire degnamente Pogba, nel caso in cui tutto dovesse volgere al peggio, serve un centrocampista di quel livello lì, ed il nome è uno solo: Milinkovic Savic. L’aveva già scritto nella precedente rubrica, lo riscrivo pure in questa, sapendo che contatti tra Juve e Lazio ci sono stati e il serbo ha già dato da tempo il proprio nulla osta. A meno che alla Continassa non si voglia ogni giorno sperare nella Provvidenza.