32
Un messaggio politico che può costare caro. La Croazia rischia di perdere Domagoj Vida per la semifinale del Mondiale contro l'Inghilterra. Il difensore, prezioso anche per il apporto offensivo - ieri in gol durante il supplementare contro la Russia e con il quarto rigore della serie -, avrebbe urlato "Gloria all'Ucraina" in un video nel post partita. Quel messaggio è stato utilizzato dal movimento nazionalista ucraino anti-Russia, con l'ex calciatore Vukojevic che ha aggiunto: "La vittoria della Croazia è per la Dynamo e per l'Ucraina". 

Frasi che non sono piaciute alla FIFA, che ha aperto un'indagine sul caso, visto che il codice ufficiale dice chiaramente che "ogni messaggio politico, in qualsiasi forma, è vietato, così come provocare l'opinione pubblica durante un match". A maggior ragione vista la situazine molto delicata: la Russia, paese ospitante, è ancora di fronte a sanzioni internazionali per il conflitto con l'Ucraina risalente al 2014.

In questo Mondiale un episodio simile è già capitato: gli svizzeri Granit Xhaka, Xherdan Shaqiri e Stephan Lichtsteiner, però, se la sono cavata con una multa per il gesto dell'aquila (simbolo dell'Albania) al momento dei gol contro la Serbia.

La FIFA ha comunicato: "Stiamo valutando il suo messaggio".

Vida, al portale russo sports.ru, ha dichiarato: "Solo uno scherzo per i miei amici ucraini, niente a che fare con la politica".