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Pochi segnali positivi dall'amichevole di ieri del Milan contro il Cesena. Pochissimi. Uno su tutti: Lucas Paquetà. Quarantacinque minuti di buon livello per il centrocampista brasiliano, che ha sfiorato il vantaggio di testa e ha cambiato il ritmo della partita.

E' PRONTO - Lucas non vede l'ora di iniziare la prima stagione intera in rossonero dopo essere arrivato a gennaio scorso dal Flamengo per 35 milioni di euro. Tanti? Troppi secondo qualcuno. Lui non ha replicato e ha risposto in campo: 13 presenze, un gol e 2 assist in cinque mesi di Serie A. Solo un assaggio di quello che può fare quest'anno. Una mezz'ala che all'occorrenza può giocare anche sulla trequarti: "Gattuso mi ha insegnato molto, anche ad adattarmi" ha detto il brasiliano in un'intervista.

IL RISCATTO - Fantasia al servizio di Giampaolo e obiettivo stagionale già fissato: "Il Milan deve arrivare al primo posto". Paquetà carica, l'allenatore sorride. Lucas può prendersi il Milan, alla faccia di chi credeva che non potesse diventare un giocatore. I compagni lo prendevano in giro e i suoi ex allenatori non avrebbero scommesso un euro su quel 15enne alto appena 1,50 m che non riusciva a crescere per un problema alle ossa. Con il tempo si è sistemato tutto e Lucas ha continuato a inseguire il sogno di sbarcare nel grande calcio come il suo idolo Kakà.

DAL REAL AL PSG - Oggi quella maglia rossonera è sua e se la tiene stretta. Milan, solo Milan. Paquetà voleva venire a tutti i costi e ha mantenuto la parola data anche quando a farsi avanti era stato il Real Madrid. In questi mesi il brasiliano era entrato nel mirino di Leonardo che aveva pensato di portarlo al Psg. Nulla di concreto però, contatti mai approfonditi perché il giocatore ha sempre fatto capire di non volersi muovere. Ora la squadra è (anche) nelle sue mani. Il Milan si coccola Paquetà, uno dei migliori contro il Cesena.

@francGuerrieri