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  • Lega Serie A: 'Risolto il contratto con Mediapro'. Pronto a una nuova offerta

    Lega Serie A: 'Risolto il contratto con Mediapro'. Pronto a una nuova offerta

    • Federico Zanon, inviato in Lega
    La Serie A dice ancora no a Mediapro. Senza bisogno di un'altra votazione, i club della Lega Calcio hanno confermato quanto già deciso settimana scorsa: il gruppo spagnolo è fuori dai giochi per l'assegnazione dei diritti televisivi nel triennio 2018-2021. Non sono bastate le garanzie patrimoniali presentate ieri per un totale di 1,6 miliardi di euro. 

    Il presidente della Lega Serie A, Gaetano Micciché ha dichiarato: "L'assemblea si è occupata di due temi. Per prima cosa l'analisi dei documenti presentati da Mediapro, che non sono stati conformi con il bando e quindi inaccettabili. Poi abbiamo parlato del nuovo bando che verrà pubblicato intorno alle ore 13. E' un momento importante, si apre la fase di offerta dei broadcaster nazionali e internazionali. È il momento della valorizzazione del calcio italiano. Il contratto di Mediapro è risolto da mezzanotte scorsa. I 64 milioni d'acconto? Io rispetto i contratti, il contratto prevedeva una caparra che resterà nelle casse della Lega. Mi auguro che i broadcaster possano valorizzare il prodotto calcio". 

    Nel pomeriggio è stato annunciato nuovo bando con due tipologie di pacchetti, per prodotto o per piattaforma: in entrambi i casi il prezzo minimo complessivo è di 1,1 miliardi di euro per stagione. 
    Le trattative private proseguiranno fino a venerdì
    8 giugno, poi mercoledì 13 giugno ci sarà l'apertura delle buste con la scelta definitiva su chi trasmetterà nei prossimi tre anni le partite del campionato di Serie A. 

    Mediapro non si arrende. Secondo l'Ansa, il gruppo spagnolo è pronto a rilanciare nelle trattative private con un'offerta da 6,6 miliardi di euro in 6 anni più revenue sharing, con l'obiettivo di realizzare il canale tematico della Lega. 

    L'amministratore delegato di Sky Italia, Andrea Zappia ha commentato: "Per rispetto della situazione che è molto tirata, manca un mese, credo che non sia il caso di parlare di diritti tv. La legge la conoscete, non ha limite. Ma non tocca a noi, non siamo noi i venditori. Non parlo per rispetto nei confronti della Lega e degli altri concorrenti, è un percorso non semplice visti i tempi. La cosa migliore è aspettare e vedere, ci aspettiamo che entro il mese di giugno si possa sbloccare tutto". 
     

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