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Servirà una vera e propria impresa a Stefano Pioli per tenersi stretta la panchina del Milan anche nella prossima stagione. Nonostante un contratto fino al 2021, il destino del tecnico emiliano è legato, a doppio filo, al raggiungimento della zona Europa. Ma solo in caso di Champions League i dubbi sarebbero spazzati completamente via." A fine stagione ci sarà un faccia a faccia con la società per fare il bilancio su cosa è andato e cosa no", hanno fatto sapere qualche giorno fa fonti vicine al fondo Elliott. 

STAGIONE DELUDENTE -  La pesante sconfitta nel derby ha ridimensionato il Milan e, soprattutto, ha riportato sotto esame l'operato di Pioli.  Troppe sconfitte contro le formazioni più quotate del campionato, troppi i dieci punti di distanza dall'Atalanta quarta in classifica. L'arrivo di Ibrahimovic ha cambiato solo in parte una squadra che palesa ancora limiti caratteriale e una non precisa identità tattica e concettuale. L'intenzione della proprietà è quella di programmare il futuro con un tecnico che abbia maggior appeal ed esperienza internazionale.
RANGNICK PISTA CONCRETA - In principio noi di calciomercato.com con un articolo a firma di Dario Donato (leggi qui), abbiamo svelato una pista a sorpresa: il Milan pensa a Ralf Rangnick. Il vero artefice del miracolo sportivo chiamato Lipsia, colui che ha portato il club nell'Olimpo del calcio tedesco e dato anche una dimensione internazionale prima nel ruolo di allenatore e poi in quello attuale di direttore sportivo. L'indiscrezione ha trovato sempre più conferme nei due articoli pubblicata dalla principale testata tedesca Bild. Elliott ha grande stima di Rangnick, ecco perchè la sua candidatura va tenuta in grande considerazione.

MALDINI PENSA A SHEVCHENKO - Un contatto c'era stato qualche mese fa, ma non vi erano le condizioni giuste per subentrare a Giampaolo. Paolo Maldini ha un nome in testa per il futuro allenatore del Milan: Andrii Shevchenko. L'attuale c.t dell'Ucraina non se la sentì di lasciare a metà il lavoro iniziato con la Nazionale. L'Europeo, conquistato al termine di un cammino esaltante nel girone di qualificazione, è una competizione al quale Sheva tiene tantissimo. Una volta concluso, non è da escludere un futuro di  nuovo a tinte rossonere. Qualora gli venisse confermata la fiducia da parte di Elliott, allora sarebbe proprio Shevchenko il candidato forte dell'attuale direttore tecnico del Diavolo. Rangnick e Pioli permettendo.