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Segnatevi questo nome. In Brasile lo hanno già fatto: Gabriel Menino è la nuova sorpresa, il nuovo gioiellino del calcio brasiliano ma stavolta non si parla di trequartisti, uomini dal dribbling facile o dall'uno contro uno immediato. Un brasiliano atipico, sostanza e qualità abbinate a corsa e gamba: il gioiello classe 2000 del Palmeiras ha già rubato l'occhio di diversi club inglesi e anche italiani, da star al Sudamericano Sub 20 fino alla convocazione del ct Tite per la Seleçao dei grandi. Amichevoli? No, eliminatorie. Partite vere, importanti.

Perché Tite crede davvero nel potenziale di questo ragazzo: Gabriel ha dimostrato duttilità ed è paragonato a Kimmich del Bayern Monaco, perché in grado di giocare da esterno destro così come da mediano, rapidità nella giocata  e gran visione di gioco. Non basta? Gabriel Menino vede pure la porta, una rete super nei giorni scorsi in Copa Libertadores per completare un gran biglietto da visita. Tite lo porta con sé, dai tempi di Ronaldinho non c'era un ragazzo così giovane ad essere convocato con così poche partite da professionista alle spalle. Gabriel ha paragoni anche con Daniel Alves in patria, ma è più centrocampista, partecipa alla costruzione del gioco e non è un semplice laterale. Un giocatore moderno che piace a tutti, il Palmeiras se lo gode e può essere il prossimo gioiello da lanciare in Europa. Ne parleremo molto nei mesi a venire, il suo mercato è in dirittura d'arrivo. Ora se lo coccola il Brasile del professor Tite, uno che riconosce il talento. Gabriel Menino è qualità, affidabilità, futuro. Un piccolo Kimmich versione 2000 made in Brazil.