1
Ancora una volta Enrico Preziosi ha deciso di fare di testa sua, senza dare retta ai consigli di chi gli sta più vicino. 

Il ritorno di Ivan Juric sulla panchina del Genoa è una decisione che ha un solo padre: il numero uno rossoblù. Se l'esonero di Ballardini era un'opzione comunque contemplata, nessun altro nell'ambiente rossoblù avrebbe voluto che al suo posto fosse richiamato il tecnico croato.

​Non lo volevano i due direttori, quello sportivo Donatelli e quello generale Perinetti, proprio coloro che ad aprile erano riusciti a convincere il Joker a confermare l'allenatore romagnolo anche per la successiva stagione nonostante la sua convinzione di voler puntare su Davide Nicola e che fino ad ieri mattina hanno cercato in tutti i modi di far cambiare idea al presidente. Ma non lo volevano neppure i giocatori, come testimoniano le parole del capitano Mimmo Criscito che dal ritiro della nazionale, nel commentare la notizia, non ha perso l'occasione per sottolineare l'ottimo andamento avuto dal Genoa in questo avvio di stagione.

​Preziosi però non ha voluto sentire ragione e come da sua abitudine, ancora una volta, ha scelto in prima persona.