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Ad un mese e mezzo dal suo inizio la cura Thiago Motta sembra non aver portato alcun beneficio al Genoa.

Nelle sei partite fin qui dirette dal tecnico italo-brasiliano i punti in classifica conquistati dai rossoblù sono stati appena 5, una media ben lontana da un'ipotetica quota salvezza. E non a caso infatti il Grifone è scivolato sempre più nei bassifondi della classifica, rimanendo isolato al terzultimo posto.

Nonostante un cammino deficitario, tuttavia, al momento l'ex centrocampista non corre imminenti rischi di esonero. E non solo perché Enrico Preziosi vuole dare ancora un po' di tempo alla squadra per assimilare gli schemi dell'allenatore. Il più prezioso alleato di Thiago Motta in questo momento è soprattutto il calendario. Domani il Genoa è atteso dalla sfida di Coppa Italia con l'Ascoli, mentre domenica farà visita al Lecce nell'ennesimo scontro salvezza da non fallire. Sabato 14 sarà poi la volta del derby con la Samp, prima di chiudere l'anno con il proibitivo impegno in casa dell'Inter nel weekend che precede il Natale.

Una serie di sfide ravvicinate e delicate che impongono la massima prudenza alla dirigenza rossoblù. Cambiare guida tecnica nel bel mezzo di una fase che potrebbe rivelarsi cruciale per la stagione potrebbe essere davvero una mossa avventata. Ciò però non significa che il destino dell'italo-brasiliano non dipenda dai risultati. Qualora la striscia negativa dovesse proseguire anche nelle prossime settimane, difficilmente Thiago Motta godrebbe di un trattamento differente rispetto a quello toccato a molti suoi predecessori.