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Domenica Cristiano Ronaldo approderà per la prima volta al Ferraris, affrontando con la sua Juventus il Genoa. Ma se per la città che ha fatto da culla al calcio italiano la presenza dell'attuale giocatore più forte del mondo sarà una primizia assoluta , per l'allenatore del grifone Cesare Prandelli incrociare Ronaldo sarà un modo per rispolverare un vecchio intreccio di mercato, risalente all'estate 2003.

La società gialloblù, non ancora travolta dal crac Parmalat, è alla ricerca di un sostituto di Adrian Mutu, appena passato al Chelsea. L'occhio degli scout parmensi cade su un giovane portoghese in forza allo Sporting Lisbona. Il ragazzo piace a Prandelli e viene intavolata una trattativa tra i due club: "Era la mia seconda stagione a Parma - ha raccontato l'ex CT al Secolo XIX - lui aveva 18 anni. Si intuiva che aveva potenzialità da fenomeno, dissi a Tosi (l'allora dg dei ducali, ndr) di prenderlo subito".

Ma mentre la società emiliana cincischia, nella speranza di limare un po' la richiesta di 12,5 milioni pretesa dallo Sporting, sul ragazzo piomba il Manchester United. Ferguson lo nota durante un'amichevole estiva e prima che il futuro CR7 possa uscire dalla doccia è già di fatto un nuovo giocatore dei Red Devils. Con buona pace di Prandelli...