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Il Genoa che verrà potrebbe dover rinunciare a due dei senatori dell'ultima stagione. Reduci da un campionato con più ombre che luci, specchio di una squadra che ha deluso profondamente le attese della vigilia, Lasse Schone e Mimmo Criscito potrebbero proseguire la propria carriera altrove. 

Ad aprire un clamoroso squarcio sul futuro del regista danese e del laterale campano sono state le parole affidate dal ds rossoblù Daniele Faggiano al Secolo XIX: "Sono professionisti seri e giocatori di valore, bisogna valutare spirito e motivazioni. Sono stato poco a Pegli negli ultimi giorni, li osserverò e parlerò con loro nei prossimi". Un modo come un altro per dire che nessuno al Grifone è incedibile, neppure il capitano o l'ultimo grande acquisto di Enrico Preziosi. Soprattutto se il rendimento di entrambi dovesse essere lo stesso visto nel corso dell'ultimo campionato. 
PESO ECONOMICO - Ma le motivazioni di un eventuale via libera ai due senatori non sono soltanto agonistiche. Con 1,5 e 1,2 milioni di euro netti all'anno (che al lordo diventano praticamente il doppio) Schone e Criscito sono i giocatori che più incidono nel monte stipendi delle sempre asfittiche casse rossoblù e neppure la carta d'identità, che per ambedue recita 34 anni, non gioca a favore di una loro permanenza. Del resto già a gennaio Criscito fu ad un passo dal trasferirsi alla Fiorentina, con il Genoa che non oppose la minima resistenza all'addio del suo capitano. Solamente la ferrea volontà del numero 4 di restare in rossoblù fece saltare un'operazione che il Grifone e i gigliati avevano già praticamente chiuso. Intravisto uno spiraglio, ora i viola sembrano voler tornare alla carica per l'esterno di Cercola che con il Genoa ha un contratto valido fino al giugno 2022 e la possibilità, che suona come qualcosa di più di una promessa, di entrare in dirigenza una volta uscito dal campo. Questa volta, però, a differenza di gennaio Criscito potrebbe decidere di non voler più stare nel suo personale paradiso a dispetto dei tanti santi che gli sono ostili.

CACCIA APERTA - Se in caso di addio al Grifone il futuro del capitano appare quasi certamente tinto di viola, più difficile è capire dove potrebbe accasarsi Lasse Schone. Per il danese tuttavia trovare una sistemazione in tempi rapidi non dovrebbe essere un problema. Aldilà della difficile stagione vissuta all'ombra della Lanterna, il principe di Danimarca resta un giocatore di grande classe ed esperienza che farebbe comodo a moltissime squadre, sia come titolare che come seconda scelta. E' quindi molto probabile, per non dire, certo, che dopo le parole di oggi esternate da Faggiano il telefono del suo agente cominci a suonare con una certa insistenza.