
Genoa, Ottolini: "Squadra più debole senza Gud e Retegui? No, solo diversa. Il club ora è sano"
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Molti i temi toccati, a cominciare da un mercato che, soprattutto in uscita, ha fatto molto discutere: “Adesso è il momento di andare avanti badando al sodo: i risultati - ha dichiarato il dirigente rossoblù - In due anni abbiamo portato il club in una condizione di normalità. Oggi non è un Grifo più debole, ha con caratteristiche diverse ma sempre competitivo"
Ottolini è entrato poi nello specifico sulle cessioni di Retegui e Gudmundsson: "Avevamo considerato possibili scenari, avendo dei parametri da rispettare. L’addio di Retegui è arrivato in maniera repentina ma abbastanza naturale, era preventivato da tempo. Per Albert la cessione a fine stagione era data per scontata, poi la sua vicenda privata ha fermato un po’ tutto. Sono poi emerse dinamiche diverse e alla fine è andato. L’accordo con la Fiorentina è un prestito oneroso variabile, con opzione di riscatto."
Per il dirigente il Grifone quanto fatto negli ultimi anni dalla dirigenza rossoblù è stato essenziale per mantenere in vita un club che arrivava da una gestione societaria molto grave: “Abbiamo lavorato tantissimo, perseguendo l’obiettivo che ci siamo dati due anni fa: riportare il club in uno stato di normalità. Abbiamo fatto grandi passi avanti, ci presenteremo all’inizio del prossimo mercato estivo puliti. Abbiamo portato a termine 18 operazioni in uscita, abbiamo ridotto il numero di giocatori da mandare in prestito: sono 14, di cui 10 sono Under 23 e con stipendio sotto ai 100mila euro lordi. Sono partiti giocatori importanti, è vero, ma siamo rimasti competitivi”.
