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La più famosa rivista di fumetti rende omaggio alla storia del più antico club d'Italia.

Nell'edizione di Topolino in edicola questa settimana, il numero 3391 della collezione disneyana nel nostro Paese, tra i protagonisti del secondo episodio della storia a puntate intitolata 'Sir Topleton e la sfida al Grande Bianco' c'è anche un nipote di James Spensley, primo storico capitano del Genoa Cricket and Athletic Club. E' lo stesso personaggio durante un colloquio con altri protagonisti della striscia disegnata da Paolo Mottura su testi di Sergio Cabella a rivelare la parentela con il medico-calciatore che contribuì alla diffusione del calcio in Italia.

Nato a Londra nel 1867, Spensley sbarcò in Liguria nel 1896 entrando subito a far parte del club fondato tre anni prima da alcuni suoi compatrioti. Le grandi capacità organizzative del dottore e le sue abilità, dovute ad un passato da calciatore in Inghilterra, gli valsero la nomina pressoché immediata a capitano della squadra. Ruolo che ricoprì fino al 1906, vincendo sei scudetti alternandosi come portiere, difensore, tecnico, giornalista e perfino arbitro, prima di diventare allenatore dell'Andrea Doria, una delle progenitrici della Sampdoria.

Tra i grandi meriti di Spensley ci furono l'apertura al tesseramento di giocatori italiani, fino ad allora banditi da club formati esclusivamente da cittadini britannici, e l'aver contribuito alla nascita dei boy-scout in Italia. 

Chiamato al fronte allo scoppio della Grande Guerra, Spensley morì a Magonza, in Germania, a 48 anni a seguito di alcune ferite non curate.