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Dopo le partenze eccellenti di Mattia Perin e Armando Izzo tanti tifosi genoani temono di dover salutare presto anche Diego Laxalt. Sono  molti del resto i club che in questo momento sognano di mettere le mani sul 25enne di Montevideo.

Le ottime prestazioni messe in mostra con il suo Uruguay nel mondiale russo stanno attirando attorno a lui le attenzioni delle società di mezza Europa, abbagliate dal dinamismo di quel ragazzo con le treccine al vento.

La prospettiva di realizzare l'ennesima importante plusvalenza con un giocatore pagato pochi euro ingolosisce non poco la dirigenza rossoblu ma al contempo fa tremare gli animi di tanti tifosi genoani, ansiosi di perdere un altro talento. Ma siamo sicuri che l'eventuale partenza di Laxalt sarebbe una perdita così grave per il Grifone?
Il giocatore ammirato in queste settimane a Mosca e dintorni non appare infatti neppure un lontano parente di quello visto all'opera nelle ultime due stagioni con la maglia rossoblù. Dotato di corsa e spirito di sacrificio, Laxalt ha spesso vanificato le proprie prestazioni con limiti tecnici evidenti soprattutto in fase di assistenza ai compagni e di finalizzazione sotto rete ed anche in ripiegamento difensivo, essendo lui nato come attaccante esterno, dimostra di non essere proprio una diga. 

Insomma l'impressione che da sempre mi dà questo ragazzo è quella di essere più appariscente che utile. Ecco perché se davvero dovesse arrivare un'offerta attorno o addirittura superiore ai 15 milioni di euro per una volta sarei d'accordo con Preziosi e lascerei andare il ragazzo senza troppi rimpianti, avendo oltretutto già individuato in Criscito il suo sostituto.

Il vero timore casomai è che la cifra ricavata dalla sua cessione non venga investita per rafforzare una squadra ancora incompleta.